La Stampa - Il colpo silenzioso di Cairo è Sereni

05.09.2009 17:11 di  Raffaella Bon   vedi letture
Fonte: www.lastampa.it
La Stampa - Il colpo silenzioso di Cairo è Sereni
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Cairo lo chiama "il mercato invisibile" e dice che l'ha impegnato tanto quanto quello reale affidato alle mani sicure di Rino Foschi. "Ovviamente con la mia costante supervisione", si affretta a precisare il presidente, nel timore che a qualcuno fosse balenata l'idea di un Cairo tagliato fuori nel momento più caldo dalle trattative. Fino a prova contraria il portafogli lo tiene lui. Il salvadanaio da rompere in caso di estrema necessità, pure. Per questo sa quanto ha speso, quanto ha risparmiato e quanto avrebbe potuto incassare se avesse messo in vendita anche quei giocatori che ha considerato intoccabili da subito. Quelli, appunto, che hanno fatto parte di un mercato virtuale, con tante parole e concretezza ai minimi termini.
"Non avete idea quante offerte ho dovuto rifiutare per Bianchi, Di Michele e Sereni", ha confessato ieri, ripercorrendo il suo agosto fatto di cene e nottate in compagnia di Foschi. In realtà l'assalto al fortino c'è stato soprattutto per quel che riguarda i due attaccanti che hanno ricevuto proposte dall'Italia e dall'estero. Per il portiere il mercato è stato molto meno intenso. A parte l'intenzione iniziale di Cairo di non privarsi di un numero uno di assoluto valore, Sereni non è mai entrato davvero nel mirino di club importanti. C'è stata un timido abbordaggio della Roma quando si è parlato di Loria, ma età e ingaggio hanno pesato sul futuro del giocatore.

Da subito il portiere aveva detto di accettare senza problemi la serie B. Nel momento in cui Cairo aveva annunciato che gli ingaggi di chi restava non sarebbero stati toccati Sereni, forte dei suoi 750 mila euro e di un contratto per altre due stagioni, ha pensato alle vacanze e al suo hobby prediletto: la pesca. Affidando alla moglie-manager il compito di vigilare. Nulla di fatto. Sereni è rimasto al suo posto, ha tentato fino all'ultimo di non cambiare il preparatore Gandini che l'aveva riportato a grandi livelli nella scorsa stagione, poi ha ripreso a lavorare con il suo nuovo angelo custode, Mariano Coccia. Tutto senza abbandonare quel silenzio stampa che l'accompagna ormai da mesi e che non si capisce se sia un fatto scaramantico o una fuga dalle banalità di tante interviste. Sereni non diventerà come Antonia Elia Acerbis, ex centrocampista di Lazio e Verona, che concluse la carriera nel 1992 senza aver mai parlato ai giornalisti. Una scelta di vita che non appartiene al portiere del Toro, abituato transitare davanti alle telecamere soltanto in rare occasioni. Per esempio quando ha rinnovato il contratto nel novembre dello scorso anno, dopo mesi di confronti, anche accesi, con Cairo. Quell'accordo trovato al ristorante "Quattro mori" di Milano sbloccò una trattativa molto delicata e diede una grande carica a Sereni. Che, grazie all'arrivo di Novellino e del suo aiutante, Gandini, ritrovò quella forza esplosiva che è la sua arma vincente.

Ora Sereni riparte da una B pesante per la società, difficile per la squadra. Le due vittorie iniziali sono un soltanto il primo passo di un lungo percorso. Sereni ha mantenuto la porta inviolata nei primi 180 minuti. Merito di una difesa che lo protegge e di qualche intervento determinante. Gli acciacchi di una lunga carriera l'hanno bloccato nei giorni scorsi, ma ieri il mal di schiena era già passato. Pronto a volare. Presto anche a parlare.