La Stampa - Cairo pronto a puntare su Gasperini per l'anno prossimo: analisi di un'ipotesi

 di Claudio Colla  articolo letto 7036 volte
La Stampa - Cairo pronto a puntare su Gasperini per l'anno prossimo: analisi di un'ipotesi

Vista dal vivo la sua Atalanta sabato sera, Urbano Cairo, stando a quanto riportato da La Stampa, sembrerebbe nutrire pochi dubbi circa il suo principale candidato alla panchina del Toro in vista della prossima stagione. Infatti, a meno di una risalita stratosferica nel girone di ritorno, Sinisa Mihajlovic, che comunque dovrebbe terminare il campionato (o almeno il "grosso" dello stesso), dovrebbe essere allontanato tra maggio e giugno, per far spazio all'inizio di un nuovo ciclo, che, negli intenti del patròn, sarebbe affidato a Gian Piero Gasperini. La mancata prosecuzione del rapporto con Miha sarebbe stata ormai quasi definitivamente decretata: sia per un percorso fatto di una vistosa alternanza tra luci e ombre dal punto di vista del rendimento e dei risultati, sia per un carattere (che a dire il vero il serbo aveva manifestato fin dall'inizio della sua carriera da allenatore) che tende a non infondere serenità a squadra, società, ambiente e tifosi. Tutta da valutare la disponibilità del quasi 60enne grugliaschese (il cui possibile avvento appare gradito da tanti supporter, nonostante il suo lungo passato nei quadri tecnici juventini) ad abbracciare il progetto: molto dipenderà dai risultati conseguiti durante l'anno con La Dea (che difficilmente potrebbe offrire una prospettiva di crescita dal punto di vista della qualità della rosa), e da eventuali altre offerte. Il Gasp potrebbe però vedere molto di positivo nella proposta granata: una ragione tra tutte, quella legata a un ambiente non dissimile da quel Genoa sulla cui panchina, in particolare a fine Anni 2000, è riuscito a dare il meglio di sé; uguagliando, pressappoco, quel genere di "magia" quasi dieci anni dopo a Bergamo, dopo le esperienze non memorabili all'Inter e al Palermo, e un ritorno in rossoblù in anni però più bui a livello societario, tradottosi in un triennio decisamente più sottotono a livello di risultati e soddisfazioni.