La Gazzetta dello Sport: “Casadei e Gineitis D’Aversa alza i giri del motore Toro”
Centrocampo di ferro. Niente play ma più centimetri, fisicità e inserimenti. Così dalla mediana si rafforza la spinta in attacco. L’ultima volta che Cesare Casadei e Gvidas Gineitis avevano retto da soli la mediana del Torino, era stato lunedì 18 agosto contro il Modena nella prima partita della stagione, trentaduesimi di Coppa Italia: i granata si schierarono con il 4-2-3-1, cioè con quello che doveva essere l’assetto per la stagione e che invece non sarebbe stato più riproposto. Da allora prima Baroni e dopo D’Aversa hanno adottato moduli diversi che hanno sempre previsto la presenza di un play, o comunque di un giocatore con prevalenti doti di palleggio: Asllani (ceduto a gennaio), Ilkhan, Prati e anche Tameze.
Sabato contro il Verona invece D’Aversa ha optato per un centrocampo che garantisse centimetri — e quindi presenza sui duelli aerei — e la solidità per farsi sentire sulle seconde palle e ha messo in campo Casadei e Gineitis. Il primo può essere un ottimo incursore ed è molto forte in elevazione. In più, sembra avere un fiuto del gol fuori dal comune, in questo torneo è a 5 reti giocando nel 2026 soli 610 minuti. Il secondo ha corsa, la capacità di pressare gli avversari, di intercettare le linee di passaggio e di far ripartire in velocità Vlasic. D’Aversa gli sta chiedendo qualcosa di più: il tiro da fuori, liberando il sinistro con cui è andato a segno anche il 26 marzo in Moldova-Lituania e che invece quest’anno in granata non lo ha ancora portato al gol, dopo i tre realizzati nella scorsa stagione. E il quotidiano La Gazzetta dello Sport titola: “Casadei e Gineitis D’Aversa alza i giri del motore Toro”.
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