La crisi di Belotti adesso è un caso

18.02.2020 13:02 di Marina Beccuti Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
La crisi di Belotti adesso è un caso

E' un dato di fatto che Andrea Belotti non segna più. I numeri raccontano la sua crisi in zona gol, prima era lui a risolvere le partite, adesso non fa più testo e c'è anche una certa apatia di gioco.

Nel 2020 ha segnato solo due reti, quattro in totale da ottobre a questo punto della stagione, è a secco nelle ultime otto gare, di cui sei in campionato e due in Coppa Italia. L'anno scorso ha chiuso la stagione con quindici gol nella classifica cannonieri, dieci due stagioni fa e ben ventotto tre anni fa.

Che fine ha fatto mister cento milioni, così valeva la sua clausola rescissoria? Oggi sicuramente, continuando così, il suo valore gioca al ribasso e rischia addirittura la titolarità in nazionale, considerando invece come vola Ciro Immobile.

Ma la colpa non è sua ma di chi l'ha sradicato dalla sua posizione di attaccante puro, di cecchino sotto rete, dove non esiste un centrocampo ed una spalla per appoggiarlo e permettergli di arrivare più velocemente e lucido sotto rete. Così è anche Simone Zaza, che non gioca nemmeno con Longo, se non a sprazzi e quando entra non incide.

Belotti è la crisi del Toro, di gioco ed idee.