Juventus, Allegri: “Con un bel Torino la differenza l’ha fatta la forza mentale di stare in campo e aspettare il momento giusto”

16.12.2018 07:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Massimiliano Allegri
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Massimiliano Allegri
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

L’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, in conferenza stampa ha commentato la vittoria sul Torino. Ecco che cosa ha detto:

Erano anni che non si vedeva un derby così equilibrato e combattuto fino all’ultimo, sarà soddisfatto del risultato, ma ha qualche appunto da fare alla sua squadra?

“Neanche uno. Non vedo perché dovrei fare appunti alla mia squadra che ha disputato una partita giusta. Nel primo tempo ci sono stati quindici minuti di gioco effettivo, quindi, siamo rientrati negli spogliatoi e la partita non sembrava neppure che fosse iniziata. Il Torino ha fatto un buon primo tempo e ha esercitato una buona pressione. Noi siamo stati un po’ frettolosi, ma era anche giusto perché il campo non ci permetteva molto di giocare (terreno indurito dal freddo, ndr) e allora piuttosto che rischiare era meglio diciamo affrettare. Abbiamo avito una bella occasione con Rolando e c’è stata una grande parata di Sirigu. Nel secondo tempo noi siamo cresciuti molto e il Torino è un pochino calato e la mia squadra ha iniziato a pressare, c’è stato il rigore e poi la partita si è incanalata bene. Abbiamo avuto occasioni per fare gol contro un bel Torino, ma lo sapevamo è comunque un derby e sapevamo che poteva essere una gara equilibrata e solo la forza mentale dei ragazzi di stare in campo e di aspettare il momento giusto ha fatto la differenza”.

La Juventus sta affrontando tante partite, ci sta un po’ di stanchezza da parte dei giocatori?

“Non c’era stanchezza, la squadra nel secondo tempo è cresciuta e, a me è piaciuta molto e anche con l’Inter a un certo punto eravamo cresciuti e i giocatori avevano fatto una ripresa seria sotto tutti i punti di vista, tecnico e di corsa. Così è stato anche con il Torino ed è un buon segnale perché vuole dire che la squadra sta bene. Poi c’è un altro fatto, nel calcio quando non si può giocare bene si dovrebbe perdere, ma non va bene e allora si deve trovare un’altra strategia. Intanto non subiamo gol e la squadra su questo ha trovato la compattezza giusta poiché tutti si mettono a disposizione. I difensori sono bravi, ma se vengono aiutati dai centrocampisti e dagli attaccanti diventano ancora più bravi. Ed essendo molto collegate la difesa e l’attacco quando si difende meglio si finisce anche per attaccare bene. E i ragazzi sono stati bravi in questo”.

Forse da quando è l’allenatore della Juventus è la prima volta che non ha fatto sostituzioni. Sullo zero a zero non c’era nulla da modificare?

“In quel momento la partita stava andando bene e stavamo crescendo, almeno la mia sensazione era quella. Avevamo avuto già un paio di contropiede, situazioni dove abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio e il cross e poi direi che dopo il rigore abbiamo espresso il gioco migliore. Soprattutto, come ho detto, la squadra stava facendo bene e nel primo tempo il gioco effettivo era stato di quindici minuti per cui la squadra era fresca e rientrati nello spogliatoio non sembrava che si fosse iniziata ancora la partita, quindi poiché stava andando tutto bene e non stavamo rischiando niente ho pensato che se ci avessi messo le mani avrei rischiato di fare danni e di conseguenza ho lasciato i giocatori che già c’erano in campo perché era la cosa migliore da fare. In quel momento inserire un altro elemento che si stava sì scaldando bene, ma a meno tre gradi poteva essere un rischio e non valeva la pena correrlo”.

Rolando ha saltato settanta minuti a Velencia e la partita successiva perché era squalificato, è stupito che un giocatore di trentatre anni abbia un tale rendimento?

“Ronaldo è un grande professionista che si cura sotto tutti gli aspetti e questo fa sì che stia sempre bene. Ne abbiamo già parlato e ho detto che riposerà in una delle prossime tre partite o con la Roma o con l’Atalanta oppure con la Sampdoria”.

Lunedì ci sarà il sorteggio della Champions League, il Liverpool è la squadra da evitare?

“Martedì sera si erano già fatti calcoli pensando che il Napoli e l’Inter avrebbero passato il turno e che la Juventus arrivando prima avrebbe preso una fra Ajax, Schalke, Borussia Dortmund, perché tutti credevano che l’Atletico Madrid avrebbe vinto in Belgio, e una fra Sachtar e Lione. Mercoledì sera poi fra le seconde c’erano, invece, Tottenham, Liverpool e Atletico Madrid, quindi, giocheremo con chi uscirà dalla pallina e poi vedremo”.

Zaza qualche partita ve l’aveva fatta vincere quando giocava nella Juventus, ma ieri sera l’ha combinata abbastanza grossa al Torino. Secondo lei potevate vincere anche senza quello svarione?

“Non mi fare queste domande, la squadra era in crescita, poi non so che cosa succede in una partita di calcio. Zaza era molto sotto pressione in quella situazione e ha dato la palla indietro. Posso solo dire che la squadra ha disputato un bel secondo tempo e c’era la sensazione che da un momento all’altro potevamo sbloccare il risultato e ci siamo riusciti in quell’episodio”.