Il Torino parlerà italiano: Petrachi cambierà la squadra
Quest’estate il Torino tornerà al passato, ma nel senso buono del termine. Già perché come annunciato dal direttore sportivo Gianluca Petrachi, quando ritornò lo scorso 10 dicembre in granata prendendo il posto di Vagnati, la volontà è quella di formare uno zoccolo duro con giocatori italiani come già era accaduto nella sua prima esperienza in granata. "All’epoca avevamo sempre un 6-7 undicesimi di titolari che erano italiani, mi ricordo il blocco con i vari Darmian, Vives, Moretti, Bovo, Gazzi, Sirigu, poi ancora Belotti e Immobile, ed è vero che ogni tanto ho pescato in Sud America, ma l’idea di creare un gruppo di italiani è una cosa che mi piacerebbe fare" dichiarava Petrachi che aveva ereditato uno dei Toro più stranieri di sempre.
Ora, con il mercato alle porte, Petrachi vuole rimettere mano per davvero alla squadra, dopo le “prove” fatte nella sessione invernale. Ecco i nomi di quella che si annuncia come una rivoluzione che partirà dalla panchina. Ignazio Abate sembra un pochino più avanti rispetto a Alberto Aquilani. Sarà un testa a testa fra i due che, durante la carriera, hanno anche vestito la maglia azzurra della Nazionale italiana. Tra i pali della porta granata il testimone passerà da Alberto Paleari a un nuovo estremo difensore, e anche qui i profili che piacciono di più sono proprio italiani: da una parte c’è Wladimiro Falcone del Lecce, che è una sorta di sogno proibito, dall’altra c’è Lorenzo Montipò che dopo la retrocessione con l’Hellas Verona è decisamente più alla portata dal punto di vista economico. Dalla porta all’attacco, se Giovanni Simeone e Duvan Zapata hanno il futuro in bilico, come potenziali sostituti ci sono Andrea Pinamonti del Sassuolo e Sebastiano Esposito del Cagliari. In difesa è prevista una vera e propria rivoluzione visti i 63 gol subiti nel campionato appena concluso, che ha visto il Torino come seconda peggior squadra della Serie A per numero di gol incassati. Per cui Federico Baschirotto può tornare di moda essendo andato in B con la Cremonese. A centrocampo c’è già un degno rappresentante della categoria giovani calciatori italiani e risponde al nome di Cesare Casadei, il quale ha fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili. Il prossimo obiettivo è l’Italia dei grandi, il classe 2003 proverà a raggiungerla con il Toro.
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