Il Bosco del Toro, le piante donate da Suzuki
Alle 15 ci sarà la piantumazione degli alberi donati da Suzuki, sponsor del Torino Fc, al Parco Colonnetti di strada Castello di Mirafiori 272 di fronte al Robaldo, il centro che ospiterà le giovanili del club granata. Saranno presenti i dirigenti del club granata, Alberto Barile, direttore operativo, Lorenzo Barale, direttore commerciale, e Luca Innocenti, direttore marketing, e i calciatori, Milinkovic-Savic e Gineitis, più l'Assessore allo Sport, Grandi Eventi e Turismo del Comune di Torino, Domenico Carretta, e il Presidente di Suzuki Italia, Massimo Nalli.
Il primo a prendere la parola è stato Massimo Nalli: “Pur non essendo il padrone di casa ho il piacere di dare il benvenuto a tutti voi che siete venuti condividere questo momento importante. Alla Suzuki, che è di cultura giapponese, piace sentirsi utile agli altri e ringrazio amo la Città Metropolitana, l’amministrazione e il Torino Fc che ci danno l’opportunità di sentirci utili e lo facciamo oggi piantando una quarantina e in seguito si arriverà a 68 alberi che creano un piccolo bosco di piante autoctone, quindi aceri, tigli e lecci, che dovrebbero nelle nostre intenzioni restituire qualche cosa al pubblico e ai cittadini che tanto danno alla Suzuki. Ringrazio anche il Torino per averci portato Milinkovic-Savic e Gineitis, che hanno l’agenda sempre fitta e il loro tempo libero l’hanno voluto dedicare a noi. Grazie”.
Poi l’assessore Domenico Carretta: “Sono qui a guardare i lavori anche della cittadella granata. Sono giorni importanti e poi qui abbiamo Milinkovic-Savic e Gineitis, mi spiace per i tifosi del Milan (il portiere ha parato un rigore ai rossoneri e il centrocampista ha segnato il gol della vittoria granata sabato scorso, ndr), ma hanno dato una spinta anche a quello che sta facendo la Città. Naturalmente grazie a Suzuki. Oggi possiamo pensare di dedicare un albero e un momento a un grande tifoso del Toro che ci ha lasciato ieri, Ginetto Trabaldo. E possiamo fargli un grande applauso. Trabaldo. È parte di una storia e di valori e noi lo diciamo sempre che il Toro non è solo una questione immobiliare, è altro: valor e storia della Città. Per questo la Città si sta impegnando sullo Stadio Grande Torino e sulla cittadella granata. Naturalmente le cose si fanno a più mai e il lavoro che stiamo mettendo in campo col Toro è importante e crescerà come cresceranno gli alberi e metterà radici. Le radici del Toro ci sono già in questa Città. Grazie al Toro, grazie a Suzuki e ai calciatori che sono venuti qui dopo l’allenamento e a voi tutti qui presenti. Incrociamo le dita per l’inaugurazione del Robaldo, ma i lavori stanno andando avanti e ci troverete lì appoggiati al cancello per seguire i lavori e il cantiere del Robaldo”.
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