I colpi di Petrachi, così il Torino è cresciuto al top

25.06.2019 18:58 di Marina Beccuti Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
I colpi di Petrachi, così il Torino è cresciuto al top

Gianluca Petrachi, bisogna ammetterlo, ha fatto crescere il Toro grazie ai suoi acquisti. Sono arrivati giocatori a poco prezzo, che poi sono stati venduti a cifre importanti, permettendo così al Torino di fare notevoli plusvalenze.

Il primo colpo importante della sua era, iniziata dieci anni fa come vice Rino Foschi (che prese male di avere un collaboratore e lasciò Cairo dopo poche settimane dall'arrivo del nuovo direttore sportivo), fu Danilo D'Ambrosio, arrivato nel 2010 e poi passato all'Inter quattro anni dopo.

Come dimenticare Kamil Glik, arrivato nella stagione 2012/2013 e poi ceduto al Monaco. Il difensore polacco fu consigliato da Giampiero Ventura e divenne un idolo dei tifosi, prendendo anche la fascia da capitano.

Un altro colpo, un'altra scommessa, fu quella di Matteo Darmian, arrivato nella stessa stagione di Glik, ceduto poi al Manchester United. Nel luglio 2013 arrivò anche Nikola Maksimovic, praticamente sconosciuto, il difensore serbo si ritagliò un posto importante in squadra. Fu ceduto al Napoli tre anni dopo, con tante polemiche annesse, perchè fu lo stesso giocatore a puntare i piedi per andare via.

Nel 2013/14 arriva Ciro Immobile nell'operazione che porta Angelo Ogbonna alla Juventus. Immobile diventerà capocannoniere della serie A con 22 reti e con lui ci fu una plusvalenza di dieci milioni di euro quando fu ceduto al Borussia Dortmund.

Da non dimenticare Alessio Cerci, che poi decise di andare "nel calcio che conta", quando fu ceduto all'Atletico di Madrid, ma la sua carriera è stata fallimentare dopo le due annate in granata. Attualmente è svincolato.

Da non dimenticare nemmeno il brasiliano Bruno Peres, arrivato nel 2014 dal Santos per pochi milioni, rivenduto poi alla Roma per oltre dieci. In giallorosso non ebbe molta fortuna e attualmente gioca nel San Paolo, in prestito dalla Roma.

Probabilmente non ha lasciato un grande segno nel Torino, ma Davide Zappacosta, arrivato nella stagione 2016/17, fu ceduto al Chelsea per 25 milioni di euro, altra mega plusvalenza.

Nel 2015 arrivò il gallo Andrea Belotti, voluto fortissimamente da Ventura. L'attaccante è diventato il perno del Torino e ha una clausola rescissoria di cento milioni. Ma è tra gli incedibili di Cairo.

Come dimenticare Salvatore Sirigu, arrivato a parametro zero dal PSG e da due anni l'uomo vincente del Toro con le sue parate. Nicolas Nkoulou, pagato due milioni di euro dal Lione, ora può valere oltre 15 milioni di euro.

Il momento più importante di Petrachi è stato con Ventura, non solo mister ma con doti da dirigente, che ha permesso al suo ds tanti colpi importanti, che il Toro ne beneficia tutt'ora.

Una perdita importante, ma è anche giusto voltare pagina in talune situazioni.