Gasparetto"Il Torino ne uscirà fuori "

23.01.2010 13:03 di Raffaella Bon   vedi letture

Il suo ritorno al Chievo non è andato come sperava, ma Mirco Gasparetto non demorde e si appresta a giocarsi ancora una volta tutte le sue possibilità in serie B, con la maglia del Padova.

Dopo un avvio difficile con il Chievo passi al Padova, cosa provi?
"Questo per me è un ritorno, mi è stata data un'opportunità e l'ho presa al volo perché mi sembrava importante. La piazza è ottima, la squadra è ottima e c'è grande entusiasmo, quindi tornare è un onore".

Ti aspettavi che la tua stagione al Chievo finisse così?
"No, lo scorso anno ero andato via in prestito perché avevo notato che non c'era l'intenzione di tenermi, ma quest'anno volevo giocarmi le mie carte. Quando mi ha acquistato il Chievo mi ha fatto cinque anni di contratto ed io mi sono messo a disposizione, ma quest'anno non sono mai stato utilizzato. Con il mister ho avuto un ottimo rapporto, avevo passato una stagione importante a Mantova e non mi aspettavo finisse così. Il calcio a volte va così, ma non importa: guardo avanti e sono contentissimo di essere a Padova".

Vista la buona stagione a Mantova, gli hai mai chiesto spiegazioni?
"Ne parlavamo spesso e mi diceva di rimanere pronto e metterlo in difficoltà in settimana. Da professionista mi sono sempre allenato al meglio, ma è altrettanto vero che non ho mai avuto un'occasione. Il mister mi metteva alla pari con gli altri, ma non ho mai potuto dimostrargli di poter dare il mio contributo. Questo è un rammarico, ma è andata così e pazienza".

Che Padova ritrovi dopo tanto tempo?
"E' una società nuova rispetto ad allora, io vinsi un campionato di c2 con un gruppo di giocatori abbastanza anzianotti. Questa, invece, è una squadra molto giovane con ragazzi di grande qualità. La società è altrettanto giovane, forte e preparata, quindi ho trovato un mix ottimo per la categoria e per il futuro della città".

L'obiettivo è la A, secondo te ci sono buone chance?
"Non credo sia tempo di pensare a questi obiettivi. L'obiettivo principale è la salvezza ora, serve una classifica tranquilla e dobbiamo pensare a guadagnare punti partita per partita".

Nella rosa c'è un certo Daniele Gasparetto, che effetto fa giocare con tuo fratello?
"Fa effetto, è una gioia e credo anche per lui giocare con me. E' un'emozione forte e questo ci fortifica ancora di più per cercare di dare il nostro contributo alla squadra. E' una bella soddisfazione condividere certi momenti con un fratello".

Tra l'altro avete debuttato entrambi con il Modena
"Sì, lui ora sta bene dopo l'infortunio e io cercherò di fare del mio meglio".

Con la Reggina che partita ti aspetti?
"E' una partita difficilissima e dura come tutte le gare di B, la classifica della Reggina è bugiarda e ricordiamo che loro sono una squadra con giocatori di caratura. In più nelle ultime gare hanno espresso ottimo calcio non meritando le sconfitte subite. Loro verranno a Padova con l'obbligo di raccogliere punti e noi dovremo essere ancora più decisivi ed aggressivi per controbattere".

Ti aspettavi che Reggina e Torino potessero avere queste difficoltà?
"Sì, non è facile per nessuno in B. Intanto bisogna adeguarsi alla categoria, lo scorso anno Parma e Bari sono usciti con la distanza. Gli anni precedenti idem, mi ricordo quando ero a Genova. Torino e Reggina hanno avuto difficoltà di adattamento, ma ora i veri valori usciranno fuori".

La scorsa settimana si parlava di esonero per Iaconi, secondo te oggi la squadra vorrà giocare anche per lui?
"E' normale che nelle difficoltà i gruppi si uniscano, questa è un'altra cosa che dobbiamo mettere in conto".

Tra l'altro c'è il ritorno di Vigiani
"E' un giocatore che a Reggio ha fatto molto bene e torna con grande spirito conoscendo l'ambiente. Sa quello che può dare e si sentirà carico per la fiducia che può avere intorno a sè".

Il tuo obiettivo per quest'anno?
"Togliermi soddisfazioni e far bene quando scenderò in campo. L'obiettivo di squadra è una salvezza tranquilla sperando di regalare ai tifosi buone partite e buon calcio".

Vuoi dimostrare anche al Chievo che si sono sbagliati?
"Non voglio dimostrare niente a nessuno, mi spiace non aver avuto l'opportunità, ma non ho rancori. Lavoro per me e di conseguenza se lavoro bene ne trae beneficio anche la mia squadra".