Calcio e Finanza, Cairo poteva investire di più nel Toro. I dati parlano chiaro

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Oggi alle 15:34Notizie
di Marina Beccuti

Secondo quanto ha riferito il giornale Calcio e Finanza, Urbano Cairo ha investito 80 milioni di euro nel club granata, a partire dal 2005, anno dell'acquisizione dopo il fallimento di Franco Cimminelli. Ma dalle sue società nello stesso periodo ha incassato quasi 230 milioni. 

Il dato più rilevante riguarda la holding UT Communications, che controlla le partecipazioni nelle società quotate (e anche quella nel Torino): tra il 2005 e il 2024 ha incassato dividendi per 196,4 milioni di euro, generando utili per circa 170,1 milioni. Utili che, nella quasi totalità, non sono stati redistribuiti in quanto la holding ha voluto mantenere una certa prudenza, con una sola distribuzione di riserve pari a 2,4 milioni nel 2008. Tale risultato è visibile nella crescita del patrimonio netto, passato da 17,5 milioni nel 2005 a 198 milioni nel 2024, con un incremento di oltre 180 milioni. E che incremento. 

Così si capisce perchè i tifosi sono scontenti in quanto non regge il confronto tra le risorse generate a livello di gruppo e quelle investite nel Torino. 

E' vero che Cairo ha garantito continuità e stabilità finanziaria, riportando il Torino stabilmente in serie A e mantenendo un bilancio in regola, ma il suo impegno a livello di risorse non è stato molto generoso. Da un lato i versamenti per il club sono stati pari a 80,7 milioni, mentre dall’altro ha incassato 230 milioni tra stipendi (34,6 milioni) e dividendi dalle società quotate (196,4 milioni), cifra che, secondo alcuni, avrebbe potuto essere superiore per migliorare la situazione della squadra. 

Questi sono i motivi per cui i tifosi protestano e stanno girando voci di una possibile cessione. Ma si priverà mai Cairo di una risorsa così importante per le sue società come il Toro?