Cagni risponde ad Adani: "Ci sto male se mi critica chi stimo, altrimenti mi viene da ridere"
Lele Adani è stato un buon giocatore e non un campione, e non si capisce nemmeno perchè è stato scelto ad andare a pontificare in Rai, della serie, come siamo caduti in basso (e li paghiamo pure noi). Ex giocatori che hanno scelto di non sporcarsi le mani a fare l'allenatore, perchè lì si rischia l'esonero in ogni momento, mentre fare l'opinionista è più semplice, si mettono le chiappe al caldo, per non dire altro. A volte però certe uscite sono di pessimo livello. Come citare un allenatore di esperienza come Gigi Cagni per considerarlo quasi un emblema di un calcio brutto e poco efficace, che magari lo è pure. Ma ci vorrebbe più stile
Così ha risposto a Maracanà, nota trasmissione di TMW Radio, lo stesso Cagni, che non le ha mandate a dire ad Adani, ma in modo molto elegante.
"In tanti mi hanno chiamato dopo le considerazioni di Adani. Ma tutti a darmi ragione. Rimasto male? No, perchè rimango male per persone che stimo, altrimenti mi viene da ridere. Mi dà fastidio se mi critica chi stimo, sennò... Ho pensato solo una cosa: mi hanno intervistato tanti in RAI, che criticavano ma non offendevano. Che lui sia un opinionista RAI e che faccia una critica di questo tipo, ha offeso la categoria. Lui è stato mio giocatore ad Empoli, dove ho fatto il calcio più bello di quel periodo. Ed è strano che dica certe cose. Ha detto una cosa senza senso. Non siamo andati al Mondiali per gente come me o che allena come me. E' allucinante. Però secondo me un uomo RAI dovrebbe essere più educato e può fare le critiche che vuole. E sono stato il primo allenatore italiano andato da Guardiola, e ho visto come allenava...".
Così aveva detto Adani a proposito di alcuni tecnici, ritenuti troppo difensivisti: "Oggi, mi spiace dirvelo, ma ci sono ancora tanti Gigi Cagni, tanti allenatori come lui".
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