Bongioanni a Tuttosport: “Per il Museo del Toro al Filadelfia mi muoverò anch’io per i finanziamenti”

Bongioanni a Tuttosport: “Per il Museo del Toro al Filadelfia mi muoverò anch’io per i finanziamenti”
Progetto Museo Toro al Fila
Oggi alle 11:30Notizie
di Elena Rossin
fonte Tuttosport

L’assessore allo Sport della Regione Piemonte Paolo Bongioanni nei giorni scorsi ha ricevuto i vertici della Fondazione Filadelfia per imprimere un’accelerata sulla questione di portare il Museo del Toro, oggi a Grugliasco a villa Claretta, proprio al Fila dove dovrebbe stare come da Statuto. E lo ha fatto proprio nel giorno in cui il presidente del Torino Urbano Cairo affermava nella conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore D’Aversa che la Fondazione, di cui fa parte il Torino Fc insieme a Comune, Regione Piemonte e rappresentanti dei tifosi, ha i soldi in cassa, ne ha 1,4 milioni di euro e ne servirebbero 6 secondo le previsioni, e che non capiva perché non procedesse con la costruzione dell’edificio al Fila che dovrà ospitare il Museo.

All’incontro in Regione hanno partecipato il presidente della Fondazione, Luca Asvisio, il segretario Roberto Bertasio, Domenico Beccaria, uno dei rappresentanti dei tifosi, e Marco Bo, l’architetto che ha disegnato il progetto del Museo, come da incarico della Fondazione. Il progetto del Museo è piaciuto a Bongioanni: “Mi hanno illustrato il progetto del Museo: bello, convincente, importante. Io conosco bene il Museo di Villa Claretta. L’ho visitato anche di recente, sono sale che mettono i brividi, è meraviglioso. Seguendo la storia del Toro attraverso le centinaia e centinaia di cimeli esposti, dall’inizio del Novecento in poi, vedi scorrere davanti agli occhi anche i grandi passaggi della storia d’Italia, non solo della storia del calcio. Ed è tutto ancor più eccezionale, se si pensa che ad aver creato questo Museo e a gestirlo sono dei tifosi, i volontari della Memoria Storica Granata”.

E l’Assessore allo sport della Regione Piemonte ha anche detto: “Qui in ballo non c’è solo il grande interesse che suscita una squadra gloriosa come il Torino. C’è molto di più. Perché il Museo del Grande Torino al Fila, all’interno di una nuova costruzione al passo coi tempi anche per la fruizione del pubblico, diventerebbe un luogo di attrazione notevole, di significativo richiamo turistico capace di andare oltre il tifo granata. Un magnete culturale e sportivo. Ora bisogna costruire un tavolo con più attori che credano nell’operazione e partecipino attivamente alla realizzazione. Noi della Regione, il Comune, le associazioni dei tifosi nella Fondazione, ovviamente il Torino, e poi le fondazioni bancarie. Cairo non si è mai fatto vivo con i miei uffici, ma mi auguro che partecipi con spirito costruttivo e concreto. Mi stupirebbe il contrario. Ho dato la mia disponibilità a farmi portavoce e strumento per la costruzione del tavolo di lavoro. Lo convocherò a maggio, mese simbolico tra la ricorrenza di Superga e i 50 anni dell’ultimo scudetto, dopo l’assestamento di bilancio che faremo in Regione (previsto al momento per la seconda metà di aprile, ndr): a quel punto avremo le idee più chiare sui contributi che potremo investire per il Museo. Faremo la nostra parte, così come sono convinto che la farà anche il Comune”.

E ha anche promesso: “Nelle prossime settimane, a Roma, ne parlerò innanzi tutto con i vertici del Ministero dello Sport, del Coni e di Sport e Salute. La ricerca dei fondi va svolta ad ampio spettro. E, a livello ministeriale, è una questione che può coinvolgere anche il Turismo e la Cultura. Sempre sperando che anche il Torino si metta alla testa del movimento, ovviamente, per il completamento del Fila con il Museo”.