Baselli: "Orgoglioso di essere del Toro, darei mezzo polmone per la maglia e per i compagni"

17.05.2019 15:00 di Alex Bembi   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Baselli: "Orgoglioso di essere del Toro, darei mezzo polmone per la maglia e per i compagni"

Daniele Baselli si è raccontato a la Gazzetta dello Sport in edicola questa mattina. Ecco alcuni dei passaggi più significativi di una lunga intervista: "Che voto darei alla stagione del Toro? Un bel 9,5. La ciliegina dovrà essere l’Europa, la vogliamo a tutti i costi. Lascia un po’ di amaro, che il 7°
posto non valga più l'Europa, ma vi garantisco che fino all’ultimo minuto non molleremo un solo centimetro: la corsa è aperta, nell’obiettivo ci crediamo. Nelle ultime due partite dobbiamo fare per forza sei punti per prenderci quello che vogliamo. Se l’Europa arriverà così, sarà tutto più bello.
Il Mister? Grazie a Mazzarri, ho capito che prima sbagliavo qualcosa. Parla tanto con i giocatori. Dal primo giorno mi ha detto: “Se
c’è qualche problema dimmelo pure, proviamo a risolverlo insieme”. Mi sono aperto e ho trovato un grande aiuto. Tecnicamente è unico nella preparazione della gara e di una fase difensiva che ci ha dato sicurezza. 
Il gruppo ha fatto la differenza. Ragazzi fantastici. Ognuno ha sempre aiutato l’altro: potrei dare mezzo polmone per il Toro e per i miei compagni. Piuttosto esco sfinito, ma una corsa in più non la risparmierò mai. C’è stato il salto di qualità? Sì, netto. Ci sentiamo pronti per una dimensione da grande,
per competere in Europa: il merito è della società, del presidente Cairo, sempre presente, e di Mazzarri che è sempre preciso nel spiegarci cosa fare. Cos’è il Toro per me? Il Toro ti lascia dentro un senso di appartenenza fortissimo, diverso da qualunque altro club. La sua storia, il mito del Grande Torino, il 4 maggio che è ciò che rappresenta il Toro nella storia... Va oltre il calcio. Sono orgoglioso di essere del Toro. Il mio rapporto con la città? Vivo il centro, ci sto benissimo: ci vivrei per sempre, è la città perfetta".