Abate cambia modulo per scatenare Cacciamani, il Toro lo può fare
Alla ricerca di un modulo, anche se in realtà il Toro dall’inizio della stagione ne ha provati diversi e con alcuni è stato anche efficace. Ma c’è un problema di fondo, evidenziato anche dalla gara vinta contro l’Udinese in attesa di nuove risposte a Parma. Rispetto al potenziale e anche al lavoro certosino di Ignazio Abate in settimana al Filadelfia, testimoniato più volte dai giocatori, la squadra produce poco e le fonti di gioco sono scarne.
Abate cambia modulo per scatenare Cacciamani
Un nome su tutti? Alessio Cacciamani, che da inizio stagione a oggi non ha ancora dimostrato di essere quel crack sul quale molti scommettevano. Certo, è al debutto in Serie A e un po’ di apprendistato glie lo dobbiamo concedere. Certo, a 19 anni la maturità calcistica è ancora molto lontana. E certo Ignazio Abate, che pure lo conosce bene, gli chiede spesso di fare le due fasi e lui a quella difensiva è ancora poco avvezzo.
Però il Toro crede ciecamente in lui e quindi ora si tratta di farlo rendere al meglio. Lo ribadisce ancora una volta 'Tuttosport’ analizzando i prossimi scenari tattici. Andare avanti con il 3-5-2 sembra complicato, soprattutto perchè lo limita, e quindi il Toro presto passerà al 4-2-3-1 oppure al 4-4-2 per lasciarlo libero di esprimersi
Un Toro con più opzioni, ma deve cambiare anche la mentalità in campo
Bocciatura della linea a tre in difesa quindi? No, solamente un cambio di modulo in corsa anche per dare più ossigeno ai trequartisti e alle punte che finora hanno dovuto cantare e portare la croce.
Ma è anche un problema di atteggiamento. In diverse partite abbiamo visto un Toro nel primo tempo e un altro nel secondo, come dimostrano le due vittorie con Fiorentina e Udinese ma anche il pareggio di Bologna. Quindi pure da questo punto di vista la squadra è chiamata a crescere.
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