AAA cercasi Presidente per il Toro: i tifosi hanno lanciato una petizione chiedendo a Cairo di vendere

Sul sito change.org un gruppo di sostenitori vorrebbe che Cairo vendesse il Torino Fc.
24.07.2018 15:59 di Redazione TG   vedi letture
Fonte: Tremendismo Granata
Urbano Cairo
TUTTOmercatoWEB.com
Urbano Cairo
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Con lo slogan #TOROcerchiamounpresidente è stata lanciata una petizione online da parte del gruppo di tifosi del Toro “Tremendismo Granata” che hanno chiesto al presidente Cairo di farsi da parte e vendere il Torino Fc al giusto prezzo. Nella lettera aperta al patron granata che accompagna la richiesta firme i tifosi rinfacciano a Cairo gli errori di gestione, le promesse poi disattese e la poca passione per il Toro. Finora sono state raccolte 1877 adesioni.

Da tempo i tifosi del Toro sono divisi, infatti, una parte vorrebbe che Cairo vendesse il Torino e un’altra che ritiene l’imprenditore alessandrino un valido presidente e ha anche dato vita sui social alla contro petizione “Io sto con Cairo”. La disunione da parte dei tifosi indica che c’è un malessere nell’ambiente granata e che il ritorno in pianta stabile in serie A, che va ascritto fra le cose realizzate da Cairo, non é sufficiente per ridare lustro al Torino. Infatti, almeno una parte dei tifosi vorrebbe che la squadra non si limitasse a galleggiare nel centro classifica, ma tornasse a calcare i campi in giro per l’Europa e incolpa il presidente Cairo di non fare abbastanza per allestire formazioni sufficientemente competitive per andare in Europa League. E’ proprio per questo che è stata lanciata la petizione “Cerchiamo un presidente” nella quale un gruppo di tifosi chiede al presidente di trovare un compratore per il Torino che sia disposto a fare ciò che lui aveva promesso, ma che finora non ha mantenuto.

Di seguito il testo, non privo d’ironia, della lettera che accompagna la petizione:
“Lettera aperta al dott. Urbano Cairo, presidente protempore del Torino F.C.

Dott. Urbano Cairo,
tredici anni addietro ben pochi sapevamo chi Lei fosse. I più informati, tutt’al più la conoscevano come uno dei tanti collaboratori di Berlusconi, divenuto, a seguito di licenziamento, editore di giornali infarciti di pubblicità che, come detto da Gramellini, si leggono dalle estetiste.
Nel 2005, con un imprenditorialmente magistrale colpo di mano, si impadronì però del nostro Toro. Lo prese a costo zero. Lo prese promettendo ai tifosi e al Sindaco di Torino che avrebbe acquisito lo Stadio Comunale. Lo prese promettendo di rifare il Torino di Pulici e Graziani. E le sue promesse, da quel giorno, sono state un fiume in piena, tra cui quella a don Aldo Rabino di mettere 3 milioni nel Filadelfia. Di mantenute non né ricordiamo.
Da quel momento, noi tifosi granata iniziammo infatti a conoscerLa e, anno dopo anno, a prender atto di come Lei ritenga i nostri valori solo fastidiosi vetusti retaggi culturali ed il nostro Toro nulla più di una fredda impresa, esclusivamente finalizzata al produrre soldi. AscoltandoLa nei Suoi proclami sul Toro, abbiamo poi appreso che le Sue parole han meno valore del vagito di quel bebè che ha posto, in modo imbarazzante, a simbolo della campagna abbonamenti. E, passati tredici anni, ci troviamo oggi con il Toro spogliato di tutto ciò che lo ha fatto grande, catapultato nell’attuale stato comatoso e con il mondo granata demoralizzato, diviso e rassegnato a nessun futuro. Questo è l’unica e autentica verità che passerà alla storia della Sua presidenza, insieme ad una sudditanza sportiva (legga derby) e societaria verso quelli di Venaria che non ha eguali nella nostra storia.
Ed allora, da tifosi del vero Toro, La invitiamo a chiare lettere a cedere il Torino F.C. e a liberare il mondo granata dalla Sua presenza, ormai palesemente non più gradita, non più voluta, non più sopportabile.
Ma stia sereno, non Le chiediamo di cederlo, come invece sarebbe giusto, al prezzo a cui l’ha acquisito, usandolo per tredici anni per darsi quella notorietà e ruolo nell’economia italiana che prima non aveva; Le chiediamo di cederlo incassandone il giusto prezzo. E stia altrettanto sereno, non Le chiediamo di cederlo scatenandoci in piazza contro di Lei e ricreando quel clima che favorì il suo acquisto nel 2005; Le chiediamo di cederlo attraverso il professionale intervento di uno di quei grandi studi milanesi, a Lei ben noti, capaci di reperire investitori ovunque nel mondo.
E non ci risponda sostenendo che non abbiamo titolo a chiederLe ciò. Le stiamo semplicemente chiedendo di tener fede a quanto Lei stesso dichiarò a tuttomercatoweb.com il 17/10/2006: “giuro sui miei 4 bambini che, fino a quando i tifosi granata mi vorranno, io sarò il presidente granata”.

Le adesioni a questa lettera aperta, se non Le bastasse quando già legge sui siti, Le provano incontestabilmente che oggi i tifosi granata non la vogliono più. Lei, che mai ha rispettato i valori granata, rispetti almeno se stesso, onorando il giuramento che fece sui Suoi figli.
Sarebbe ben brutta cosa per il mondo granata, che già ha ben scarsa considerazione di Lei, prendere anche atto che il presidente del Torino F.C., oltre a non mantenere le consuete promesse estive sportive, non onora neppure i giuramenti fatti sui propri figli.
Tragga pure Lei le conclusioni, ma, per favore, liberi il Toro dalla Sua presenza, perché possa tornare ad essere ciò che è sempre stato: un’idea, non una sterile impresa.

Torino, 23 luglio 2018
I tifosi del vero TORO - Fvcg1906

(https://www.change.org/p/tremendismo-granata-torocerchiamounpresidente)