IO TIFO TORO - Carlo Carturan (TC Latina Granata): "Viviamo la passione da lontano"

Un bacino di circa 120 persone e un amore complicato per chi lo vive in Lazio, a 750 km di distanza. Ma il cuore viene prima di tutto
24.09.2019 16:09 di Federico Danesi   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
IO TIFO TORO - Carlo Carturan (TC Latina Granata): "Viviamo la passione da lontano"

Il loro striscione, con la scritta 'Latina Granata', campeggia ogni volta che il Toro gioca in casa tra i Distinti e il Settore Ospiti, praticamente dietro la bandierina del calci d'angolo. Una presenza costante e fedele, ancora di più per chi vive un amore a distanza. Sono circa 750 i chilometri che separano Torino da Latina e dal suo territorio. Eppure la passione è fortissima e non conosce pause. A confermarlo è Carlo Carturan. deus ex machina del Club laziale: "Fisicamente saremo presenti allo stadio il 30 ottobre prossimo quando all'Olimpico di Roma i ragazzi giocheranno contro la Lazio. Ma con la testa ci siamo sempre".

Carlo, come si vive un rapporto a distanza così intenso ma anche complicato?

"Non è facile, ma ci riusciamo. In passato insieme ai nostro colleghi granata di Roma l'abbiamo anche messo nero su bianco in un libro, 'Il Toro visto da... lontano' (uscito nel 2012, ndb). Per noi ogni partita è una trasferta, ma quelle in casa sono anche la trasferta più lunga da affrontare. Ecco perché amare questi colori per noi significa qualcosa di unico".

E visto dal Centro Italia, questo Toro che impressione ti fa?

"Le premesse erano buone, ma lo svolgimento mediocre. Siamo arrivati a ridosso dell'Europa League, poi l'abbiamo anche conquistata sul campo per vicende altrui, Ma dovevamo anche difenderla e non è successo".

I motivi ve li siete spiegati, anche per questa partenza al rallentatore in campionato?

"Mi pare di vedere una certa negatività che aleggia sul gruppo. Come se ci fosse un malumore nemmeno troppo sopito e on parlo soltanto del caso Nkoulou. Sono stati confermati tutti in blocco, la prospettiva era soltanto quella di migliorare. Invece domenica a Genova ho visto giocatori in campo controvoglia e questo non mi piace. La maglia prima di tutto".

Mazzarri sta per prolungare. Giusto così oppure aspetteresti?

"Quando è arrivato, l'obiettivo era l'Europa League entro un paio di stagioni, lui ci è arrivati in un anno e mezzo e di questo gli va dato atto. Ragionando con la testa direi che è giusto andare avanti con lui, con la pancia invece aspetterei almeno la fine del girone d'andata".

L'addio di Petrachi quanto può avere pesato?

"Il direttore sportivo non lavora solo due mesi l'anno, è il collante tra la squadra e la società. In questo Bava deve fare esperienza e credo che in qualche modo si sia sentito".

Voi che vivete il Toro a distanza, come vi spiegate mezzo stadio di abbonati vuoto?

"Ci sembra strano, perché noi idea non la cambiamo mai anche se è dura. per farti un esempio, nella passata stagione eravamo in 22 la domenica sera dell'ultima di Serie A a seguire Diretta Gol per gufare le rivali del Toro per l'EL. E noi non giocavamo...".

Latina Granata significa?

"Un bacino di circa 120 persone e uno zoccolo duro di 45 che si punzecchiano spesso e volentieri in chat. Un amore a distanza, ma lo viviamo intensamente".