Il Grande Torino re della storia sportiva nei Centocinquant’anni Dell’Unità d’Italia

16.11.2010 13:08 di  Marina Beccuti   vedi letture
Il Grande Torino re della storia sportiva nei  Centocinquant’anni Dell’Unità d’Italia
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Un ennesimo vergognoso crimine dimenticarlo.

Si stanno preparando le commemorazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia che si volgeranno anche e soprattutto a Torino nel 2011.
Io ne sono in modo “insignificante” coinvolto in quanto membro dell’attuale Consiglio Torinese dell’Ordine Provinciale dei Medici ed Odontoiatri, che tra l’altro quest’anno celebra il suo centenario di fondazione, perché anche noi stiamo preparando con fatica alcune manifestazioni di commemorazione per il 2011.
E’ per questo che ho dato un rapido sguardo al sito http://www.italia150.it per comprendere quali eventi “istituzionali” siano previsti per l’anno prossimo.
Spero di essermi sbagliato e che la mia superficiale valutazione sia stata semplicemente tale.
Non ho avuto modo fin’ora di leggere nulla che ricordi un pezzo fondamentale, cruciale ed unico della Storia Sportiva Italiana oltre che Torinese: il ricordo completo e doveroso del Grande Torino.
Qui non si tratta di essere campanilisti ma semplicemente onesti e preparati culturalmente.
Il Grande Torino ha rappresentato in assoluto il più importante “conforto” sportivo, culturale e sociale per il popolo Italiano intero durante i primi anni della grande guerra, nonché il più grande esempio e stimolo di rinascita nell’immediato dopo guerra.
La tragedia di Superga non ha determinato un lutto solo Torinese, sottolineo Torinese perché piansero anche i tanti Juventini che popolavano la città in quel tempo, tifosi di ben altro peso e cratura rispetto a quelli che sono sorti negli anni successivi, ma un lutto Italiano, Europeo, Mondiale; lo dice la storia scritta ed oggi letta nei modi dovuti.
Non sono riuscito a trovare nemmeno un piccolo moto preventivo di scandalo, che tanto preventivo più non sarebbe, per il silenzio che sembra coprire ancora una volta questo possibile ennesimo ostracismo alla vera memoria storica.
Se così non è mi scuso con chi possa avere già lanciato segnali, certamente flebili, di allarme.
Mi rivolgo al Presidente del Torino FC Urbano Cairo, a tutte le Associazioni granata che fanno riferimento diretto ed indiretto al meraviglioso Grande Torino, e quindi in Primis al Prof. Giorgio Palestro presidente dell’Associazione Grande Torino ( di cui il nostro attuale sindaco è tra l’altro presidente onorario ) e a Domenico Beccaria ( detto Mecu) presidente dell’AMSG, a tutte le autorità, a tutti i tifosi sportivi di normale onestà intellettuale e culturale, a tutti i media.
Il 2011 soprattutto a Torino deve prevedere, sottolineato qualche milione di volte:
1) imponenti e doverosi ricordi della più incredibile e gloriosa squadra di calcio della storia d’Italia
2) rapide decisioni politico amministrative e stanziamenti economici affinché entro l’anno 2011 siano ampiamente iniziati i lavori di ricostruzione dello stadio/monumento, vilmente demolito, ove quella squadra giocava: il Filadelfia.
3) coinvolgimento e finanziamento delle associazioni di cui sopra affinché possano in modo degno contribuire alle commemorazioni.
Il 4 maggio 2011 dovrà essere inoltre un giorno di doveroso ricordo non solo per la vilipesa tifoseria granata ma per l’Italia intera, come fu nel 1949 e negli immediati anni successivi.
Penso che tutto ciò sia molto più importante che il lento ma confortante crescere della prima squadra granata 2010 - 2011, prevedibile e previsto benché da pochi veri esperti, spesso anch’essi soggetti ad incomprensibili ostracismi della storia più recente.

Guido Regis
Presidente del Toro Club C.T.O. Claudio Sala

http://www.torinoclubcto.com
http://www.toromio.net