Il 30 dicembre 1979 esordiva in maglia granata Claudio Sclosa

Quattro stagioni al Toro, con 105 presenze e 4 reti
30.12.2018 09:00 di Giuseppe Livraghi  articolo letto 2190 volte
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
Il 30 dicembre 1979 esordiva in maglia granata Claudio Sclosa

Il penultimo giorno dell'anno 1979 esordiva in maglia granata Claudio Sclosa. Nato a Latisana il 28 febbraio 1961, il centrocampista (passato alle giovanili toriniste nel 1975, dopo un quadriennio coi friulani della Lignanese), debutta in occasione del Lazio-Torino 2-1 valido per quattordicesima giornata della stagione 1979-'80, annata che vede il Toro piazzarsi al quarto posto in graduatoria (quindi qualificato alla Coppa UEFA) e conquistare la finale di Coppa Italia, mentre la Lazio è retrocessa a tavolino in Serie B (in compagnia del Milan) a causa del noto “Totonero”. Alla buona stagione d'esordio (con 9 presenze in campionato e 2 in Coppa Italia), se ne sommano altre due: nel 1980-'81 colleziona 23 presenze in campionato, 9 (con 2 reti realizzate) in Coppa Italia, 6 (e una rete) in Coppa UEFA e 2 nel Torneo di Capodanno 1981, mentre nel 1981-'82 il suo ruolino di marcia consiste in 15 “gettoni” di presenza in campionato e 7 in Coppa Italia. Dopo un biennio trascorso in Serie B (al Bologna nel 1982-'83 e al Como nel 1983-'84), rieccolo al Toro, nella straordinaria stagione 1984-'85, nella quale i granata sfiorano lo scudetto (poi finito al sorprendente Hellas Verona): in quell'annata, Sclosa dà il suo importante contributo, consistente in 25 presenze (ed una rete) in campionato e 7 in Coppa Italia. Chiude la sua esperienza in Piemonte nell'estate 1985, con un totale di 105 presenze (72 in campionato, 25 in Coppa Italia, 6 in Coppa UEFA e 2 nel Torneo di Capodanno) e 4 realizzazioni (una in campionato, 2 in Coppa Italia ed una in Coppa UEFA). Trascorsa la stagione 1985-'86 fra le fila del Bari (neopromosso in massima Serie), passa al Pisa del carismatico “presidentissimo” Romeo Anconetani, restandoci un biennio: dopo la promozione in Serie A conseguita nel 1986-'87 (realizzando, tra l'altro, il calcio di rigore che sblocca la situazione nel Cremonese-Pisa 1-2 che vale il salto nella massima divisione), nel 1987-'88 consegue sia la salvezza sia la Mitropa Cup (realizzando la rete del raddoppio nel 3-0 della vittoriosa finale con gli ungheresi del Vaci Izzo). Nella stagione 1988-'89 approda alla Lazio, appena risalita in Serie A, restandoci per sei anni, per poi passare alla Cremonese (sempre in A), con la quale disputa la stagione 1994-'95. Chiude la carriera nell'estate 1996, dopo una stagione in forza agli arancioni della Pistoiese (Serie B).