2022 l'anno dei titoli contesi: il Toro potrebbe rivedere lo scudetto del ‘26/’27

31.12.2021 13:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: La Stampa
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Il 2022 può diventare la stagione del nostro calcio che aggiorna e riscrive l'albo d'oro del campionato, si legge su La Stampa nelle pagine dedicate allo sport. In gioco ci sono gli scudetti del 1914/15, del 1924/25 e del 1926/27 e una ricostruzione storica dei fatti ad opera della Commissione degli otto saggi di nomina Figc consegnata otto mesi fa. Ad attendere il verdetto ci sono Torino, Bologna, Genoa e Lazio.

La vicenda del Torino e la ricostruzione dei fatti - Stagione ‘26/’27, quella del primo titolo vinto dal Toro e cancellato al termine di un processo rapido e ricco di pagine poco chiare: il difensore della Juve Luigi Allemandi e l'alto dirigente granata Guido Nani si trovarono al centro di uno scandalo con l'accusa di aver combinato il derby del 5 giugno del '27. La sfida fu vinta dal Toro 2-1 e risultò decisiva per la conquista dello scudetto ai danni del Bologna, secondo. E sulla sfida pesò la ricostruzione fatta dal giornalista Renato Ferminelli, a suo dire, testimone indiretto - si trovava nella stanza accanto del residence di via Lagrange - della lite per il mancato pagamento di quanto stabilito tra Allemandi e Nani. Il giocatore bianconero giocò un derby quasi perfetto tanto da risultare tra i migliori in campo e, nel tempo, non pochi furono i dubbi sul modo in cui la Figc guidata da Leandro Arpinati, gerarca fascista e tifoso del Bologna, condusse le indagini. «Quello scudetto ci spetta e lo stiamo reclamando da un bel po': nel novembre del 2017 mi rivolsi all'allora presidente federale Tavecchio sottoponendogli la nostra richiesta...», così il patron granata Urbano Cairo. Il titolo fu tolto al Toro e non assegnato al Bologna proprio per evitare accuse, palesi, di favoritismo da parte dei vertici dell'epoca: anche il club emiliano guarda con attenzione alla primavera dei giudizi.

La Figc si esprimerà entro primavera sui tre casi ancora in discussione. La Commissione dei saggi ha terminato il lavoro, ora la decisione politica.