18 giugno 1975: la leggenda Giorgio Ferrini dà l'addio al calcio giocato

18.06.2019 11:16 di Claudio Colla   Vedi letture
18 giugno 1975: la leggenda Giorgio Ferrini dà l'addio al calcio giocato

Difficile non provare un tuffo al cuore, pensando a una delle ricorrenze granata di oggi, legata alla leggendaria figura di Giorgio Ferrini. 44 anni fa, il 18 giugno del 1975, il mastino della mediana granata per eccellenza, che con la maglia del Toro disputò la quasi totalità della carriera da giocatore professionista (ben 568 partite ufficiali, e 56 reti segnate), annuncia il ritiro dal calcio giocato. Sollevata in due occasioni la Coppa Italia (1967/68 e 1970/71), oltre all'unico Europeo vinto dalla Nazionale maggiore, nel 1968, Ferrini, chiusa la carriera da calciatore, divenne immediatamente assistente allenatore, proprio di quel Gigi Radice che, due anni dopo, vinse quello che è tuttora l'ultimo Scudetto a tinte granata. Uno Scudetto che purtroppo Ferrini non potè assaporare, a causa di quel brutto male, quell'emorragia cerebrale, che, nonostante due interventi ravvicinati, tra l'agosto e l'ottobre, del 1976, lo vide spegnersi l'8 novembre dello stesso anno, ad appena 37 anni d'età. Uno Scudetto che però al leggendario centrocampista e vice-allenatore granata, nativo di Trieste, innanzitutto sul piano spirituale, appartiene senza se e senza ma.