Toro, parco portieri da rinnovare: due (per ora) le piste plausibili

28.04.2021 11:53 di Claudio Colla   Vedi letture
Toro, parco portieri da rinnovare: due (per ora) le piste plausibili
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© foto di Nicolo' Campo

Sirigu sul piede di partenza, Vanja tenuto in scarsa considerazione, Ujkani sostanzialmente non pervenuto. Salvezza o meno, il Toro dovrà rinnovare completamente, o per almeno due terzi, l'attuale reparto portieri. Le ipotesi al vaglio sono tante, e naturalmente la possibilità di percorrerle dipenderà dall'esito della stagione, ça va sans dire.

Si è vociferato di tentativi per Alex Meret e per Alessio Cragno, certo. Ma è plausibile pensare che due portieri di tale calibro, uno proveniente da tre stagioni al Napoli (l'addio alle cui fila non è affatto scontato), l'altro lanciato verso l'interesse di molte delle big (o "quasi big") di Serie A, possano accettare, anche dando per scontata la possibilità di soddisfarne le richieste economiche, un progetto granata che al momento appare deficitario in tanti, troppi dei suoi tasselli? Si tratta peraltro di un classe '97 e di un '94, e un Toro da ricostruire profondamente dopo quello che sarà il probabile addio a molti dei nomi preminenti della squadra (Belotti, lo stesso Sirigu, tendenzialmente due tra Nkoulou, Izzo, e Bremer), significherebbe un passo indietro, per Meret, o, per Cragno, il rischio di restare in un contesto troppo simile, in termini di realistiche aspirazioni, a quello di Cagliari.

C'è invece carne al fuoco per arrivare a uno tra Luigi Sepe e Lorenzo Montipò (in foto). Il primo è un nome di lungo corso sul taccuino di Vagnati, e, se il Toro si salverà, a differenza del suo Parma ormai pressoché retrocesso, quella granata sarebbe la piazza ideale per ripartire con un progetto a medio-lungo termine. Sul secondo, certo, resta la Lazio, che però sembra orientarsi ora verso nomi più collaudati a medio-alti livelli (Dragowski e lo stesso Cragno, senza escludere l'ipotesi di nomi da oltre confine), da affiancare a Reina. Se, analogamente, sarà il Benevento a riempire il terzo slot delle retrocesse, anche il venticinquenne portiere novarese sarà nella condizione di cercarsi una nuova piazza, nello scacchiere della massima serie, con il Toro come soluzione plausibile.