Toro, con Aquilani in panchina arriva il suo pupillo? C'è il prezzo
La scelta del nuovo allenatore granata non è banale per tutta una serie di motivi. Uno è certamente legato alla politica che il club sembra aver deciso di portare avanti: più spazio ai giovani tra i titolari, meglio se italiani. Un discorso esclusivamente legato a motivi economici e di mercato, non un revanscismo improvviso nei confronti dei calciatori stranieri. E quindi, se dovesse arrivare Alberto Aquilani, perché non cercare di portare a Torino anche un suo pupillo?
Tutto è cominciato l'estate scorsa, quando il Milan ha fatto uno delle sue molte mosse sbagliate sul mercato. Mattia Liberali stava per andare in scadenza e pensava di valere molto più di un campionato in Serie D con l'Under 23 rossonera appena retrocessa dalla C. Ma nella rosa di Massimiliano Allegri non c'era spazio, nonostante il ragazzo sia in rossonero che nelle varie Nazionali giovanili avesse già dimostrato molto.
Così, ecco la decisione: accontentarlo cedendolo di fatto gratis al Catanzaro, che è stato più insistente di altri compreso il Toro che timidamente ci aveva provato. Ma riservarsi una sorta di buonuscita, perché se e quando i calabresi lo cederanno dovranno anche versare il 50% della somma nelle casse del Milan.
Liberali nella prima parte della stagione ha faticato a trovare continuità. Ma nel girone di ritorno è diventato decisivo (insieme ad un altro giovane come Favasuli) per portare il Catanzaro sino alla finale playoff poi persa contro il Monza solo per la migliore classifica dei brianzoli. In tutto 29 presenze e 4 gol compreso quello nei playoff. E adesso cosa succederà? Ha un contratto sino al 2029 ma sa che in Serie A adesso si aprirebbero molte porte. Il suo club non ha ancora fissato un prezzo, ma non sarà inferiore ai 10 milioni di euro. E lui aspetta una chiamata, magari direttamente da Aquilani.
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