Torino, Mandragora tra i nomi per il centrocampo: la situazione
Il mercato del Torino entra nella sua fase decisiva e il centrocampo resta uno dei reparti sui quali la dirigenza può ancora intervenire. Con Ivan Ilic ormai vicino al trasferimento al Lecce, tra i profili seguiti dai granata c'è anche Rolando Mandragora, già al Toro tra il 2021 e il 2022 e oggi legato alla Fiorentina fino al 2028. Il nome del classe 1997 è quindi tornato d'attualità, ma al momento è più corretto parlare di un interesse che di una trattativa avanzata. Il Torino è infatti una delle società che hanno manifestato attenzione per il centrocampista viola, la cui situazione resta però condizionata dalla posizione della Fiorentina e dalla volontà dello stesso giocatore.
Ilic verso il Lecce, si libera uno spazio a centrocampo
Il movimento destinato a modificare la mediana granata è l'uscita di Ivan Ilic. Torino e Lecce hanno trovato l'accordo per il trasferimento del centrocampista serbo, già arrivato in Salento per le visite mediche e la firma. Prima del passaggio dovrà prolungare il contratto con il Toro, attualmente in scadenza nel 2027. L'operazione è impostata sulla base di un prestito con diritto di riscatto che potrebbe diventare obbligo al verificarsi di determinate condizioni. L'uscita di Ilic libera così una casella nel reparto e rende possibile un nuovo intervento nelle ultime giornate di mercato.
È in questo scenario che va inserito il nome di Mandragora. Il centrocampista conosce già l'ambiente granata: arrivò al Torino nel febbraio 2021 dalla Juventus e rimase fino al termine della stagione 2021/22. In quel periodo trovò continuità in mezzo al campo, prima con Davide Nicola e successivamente con Ivan Juric.
Mandragora risponde alle esigenze di Abate
Il Torino ha bisogno di un centrocampista capace di garantire qualità nella circolazione del pallone ed esperienza in Serie A, soprattutto dopo aver modificato una mediana che potrebbe subire ulteriori cambiamenti e il cui rendimento può incidere direttamente sulle quote Coppa Italia in vista degli impegni nel torneo a eliminazione diretta. Mandragora arriva da una stagione 2025/26 nella quale ha totalizzato 47 presenze tra Serie A e Conference League, preliminari compresi, segnando otto gol e servendo quattro assist. Numeri che spiegano il peso avuto dal centrocampista nella scorsa annata della Fiorentina.
La strada per un eventuale ritorno a Torino, però, non appare semplice. La Fiorentina valuta Mandragora circa 10 milioni di euro e Fabio Grosso ha una considerazione molto alta del giocatore, tanto da non volersene privare facilmente. Anche dal centrocampista è filtrata finora la volontà di proseguire la propria esperienza a Firenze. Questo non significa che il giocatore sia fuori dal mercato. Il Torino è tra i club che ne seguono la situazione, insieme a Genoa, Bologna e Besiktas. Perché l'interesse granata possa trasformarsi in qualcosa di più concreto servirà però capire innanzitutto a quali condizioni la Fiorentina sarebbe disposta ad aprire a una cessione. Dal punto di vista tecnico Mandragora offrirebbe ad Abate un mancino con esperienza in Serie A, utilizzabile in più posizioni della mediana e capace di incidere anche negli ultimi metri, come confermano gli otto gol realizzati nella scorsa stagione.
Gli ultimi giorni di mercato del Torino
Il possibile ritorno di Mandragora va inserito in un mercato granata ancora aperto su più fronti. Niccolò Fortini è arrivato dalla Fiorentina a titolo temporaneo oneroso con diritto di riscatto e ha già debuttato nella ripresa contro il Milan. In attacco, invece, la pista più concreta resta quella che porta a Sebastiano Esposito. Il Torino sta infatti insistendo per l'attaccante del Cagliari, con un'operazione impostata sulla base di un prestito con diritto di riscatto che potrebbe trasformarsi in obbligo al raggiungimento di determinate condizioni. Alieu Njie, intanto, ha dato un segnale positivo nella prima giornata contro il Milan: entrato nella ripresa, è andato vicino al gol colpendo un palo.
Restano pochi giorni e, in questa fase, il tono di qualsiasi trattativa può cambiare rapidamente. La dirigenza sta valutando profili già affermati e dati relativi al rendimento dei giovani, analizzando anche le statistiche del palinsesto Antepost di serie b per individuare talenti emergenti potenzialmente pronti a compiere il salto di livello nella rosa granata. La Fiorentina sa che il Torino ha una necessità concreta, mentre il club piemontese è consapevole che il centrocampista non è considerato incedibile.
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