Se a gennaio parte Kessié, Baselli può tornare nel mirino rossonero

26.09.2019 11:00 di Claudio Colla   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Se a gennaio parte Kessié, Baselli può tornare nel mirino rossonero

Se è vero che in questa fase della stagione, nella maggior parte dei casi, mancano troppe gare da giocare e troppi elementi di valutazione per ragionare sulla prossima sessione di calciomercato, è altrettanto vero che non manca molto a quel periodo dell'anno in cui club e procuratori iniziano a intrecciare massivamente contatti in vista di possibili svolte di metà stagione. Ebbene, che Marco Giampaolo e Franck Kessié non siano esattamente l'uno il cacio per gli altrui maccheroni, è palese a tutti. L'ivoriano è rimasto in rossonero obtorto collo: l'assalto finale dal Monaco non è stato sufficientemente vigoroso, e qualora invece il mercato in entrata per i club di Premier fosse rimasto aperto fino alla fine di agosto, molto probabilmente il Wolverhampton, mattatore del Toro nei preliminari d'Europa League, e ora in crisi profonda di risultati, avrebbe suggellato l'affare.

A tal proposito, si rincorrono già le indiscrezioni legate a un rinnovato interesse di entrambi i club, con il sodalizio di Birmingham particolarmente attivo, nei confronti del 22enne centrocampista ex-Atalanta. Per il quale il Milan, ove alle trattative per la sua cessione fosse effettivamente dato un seguito, ipotesi non peregrina a meno di una netta crescita nelle prestazioni individuali di Kessié, senza trascurare l'eventualità di un cambio di guida di tecnica se le cose, per Giampaolo, andassero per il verso sbagliato. Se la partenza dell'ivoriano divenisse realtà, non è altresì da escludere che tra i candidati a sostituirlo possa rientrare il box-to-box granata Daniele Baselli. Sotto le due precedenti gestioni societarie rossonere, il Milan, nel corso della militanza in maglia Toro del 27enne, anch'egli ex-Atalanta, è stato quello, tra gli interessati (oltre ai rossoneri lo avevano sondato Napoli, Fiorentina, e le due romane), a mostrare il maggior livello di convinzione nel provare a ingaggiarlo. E non è un mistero che Cairo non consideri Baselli un incedibile. Quanto meno non ai livelli di Sirigu, Belotti, o Izzo. Tutto, naturalmente, dipende da quelli che, tra novembre e gennaio, si riveleranno essere i realistici obiettivi di stagione del Toro. Senza dare per scontato, anzi, che si rivelino inferiori a quelli meneghini.

Per il Milan, un passaggio da Kessié a Baselli, giocatori dalle caratteristiche differenti, ma entrambi decisamente conciliabili con lo stile tattico e atletico del gioco di Giampaolo, rappresenterebbe, stando a oggi, un notevole risparmio in termini di ingaggio: 2 milioni e 200 mila euro l'ingaggio attualmente percepito dall'ivoriano, "solo" un milione e quattro quello del granata. Per Giampaolo, peraltro apparentemente non entusiasta nemmeno di Paquetà (sul quale però il club, meno di un anno fa, ha effettuato un investimento di primo piano), e che finora non ha dato spazio a Krunic (se le cose continuassero così, un prestito invernale non sarebbe da escludere), un Baselli in rosa significherebbe poter plasmare, seppur entro i limiti consentiti dal profilo giù piuttosto maturo del classe '92, un centrocampista che include caratteristiche non lontane né da quelle di Ekdal, né, soprattutto, da quelle di Praet, entrambi esplosi sotto l'ala dell'ex-tecnico doriano.

Prospettiva, in ogni caso, troppo lontana per considerare tali scenari aperti, o meno. Se le cose andranno come in casa Toro si auspica, il legame tra Baselli e il club resterà solido, almeno fino al termine della stagione. Ma in caso contrario, se si valutasse l'infelice opportunità di una nuova rifondazione, sul giocatore potrebbe nuovamente essere apposto quel cartellino da 20 milioni di euro, che un club come il Milan, ove fosse a sua volta in cerca di rinnovamento, potrebbe finire per staccare dietro leggero sconto. A oggi, non è da escludere che Maldini, Boban, Massara, e lo stesso Giampaolo, questa sera, guardino alla prestazione di Baselli con grande, magari anche inconscio, interesse.