Pioli e Juric, fuori due. Verso chi lo sprint per il post-Longo?
Rinnova Stefano Pioli, inaspettatamente, in casa Milan. Rinnova Ivan Juric, proprio a poche ore, come a dare un segnale, dalla gara del suo Hellas Verona contro il Toro. Due obiettivi per la prossima panchina granata, entrambi, per ora, inequivocabilmente sfumati. E, data per assunta la mancata conferma per Moreno Longo, che ha sì, a oggi, quasi centrato l'obiettivo salvezza, senza però convincere del tutto dal punto di vista e del gioco (complice, lo si è detto e stradetto, un centrocampo in ginocchio sotto ogni profilo), e della leadership, i lavori in corso per il futuro, in casa Toro, fervono e palpitano.
In direzione di chi, dunque, l'assalto di Vagnati? Tutti gli indizi, torniamo a circa due mesi fa, porterebbero a Leonardo Semplici. Partner in crime dello stratega a granata a Ferrara, di questa prospettiva, e di quanto il loro sodalizio in casa SPAL abbia funzionato, si è già detto tantissimo. C'è poi Marco Giampaolo, bramoso di ricostruire il prestigio personale guadagnato a Genova, e in parte dissipato lungo la breve e disastrosa esperienza rossonera: Cairo, si sa, lo apprezza particolarmente, e l'abruzzese è un tecnico che ha già dimostrato di sapere come dare lo sprint giusto a una squadra dalle ambizioni di metà classifica. Sulla scia, Davide Nicola, scelta che potrebbe guadagnare punti in caso di salvezza del Genoa. E, ancora, un Rolando Maran in cerca di una nuova avventura, un veterano come Francesco Guidolin pronto agli ultimi giri di giostra in carriera. Con un occhio al bilancio, uno alla prospettiva, e un terzo, quello della mente, a chi potrà far riprendere a battere il cuore granata.
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