L'intrigo Belotti-Pobega sull'asse MiTo può (davvero) prendere corpo

25.10.2021 09:38 di Claudio Colla   vedi letture
L'intrigo Belotti-Pobega sull'asse MiTo può (davvero) prendere corpo
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Benché diffidare dai rumours di mercato sia in linea generale buona norma, specie quando si susseguono senza soluzione di continuità (raramente in questa fase della stagione, a dire il vero), guardando con immancabile spirito critico all'ipotesi di un affare che coinvolga Andrea Belotti da un lato, e Tommaso Pobega dall'altro, sull'asse che lega Milan e Torino, uno scenario che porti davvero a una trattativa concreta non appare poi così peregrino.

Belotti, nonostante la partecipazione alla vittoriosa spedizione di Euro 2020, risalente a pochi mesi fa, è ben lontano da quello status da "Mister Cento Milioni", reale o fittizio che fosse, di circa un quadriennio fa. L'ultimo biennio in particolare, speso in fin troppe occasioni, dai bassifondi della classifica, a cantare e portare la proverbiale croce, ne ha eroso parte dell'appetibilità, complici infortuni non così rari e una media-gol precipitata lungo la seconda metà dello scorso campionato. E l'ormai annosa questione rinnovo, con soli otto mesi alla scadenza, induce il Toro a riflettere seriamente sull'intoccabilità del capitano, persino nell'ottica di una cessione invernale.

D'altra parte, Juric appare più che soddisfatto di Toni Sanabria come leader dell'avanguardia granata: il paraguagio dialoga con crescente maestria con Brekalo, Praet, con lo stesso Pobega, al punto da restituire l'illusione, ancorché solo in alcuni frangenti, che Belotti, per questo Toro, possa risultare "un lussuoso di più", quasi un orpello di cui disfarsi per conferire maggior serenità all'ambiente. Chi conosce bene le doti del Gallo, naturalmente, sa che invece il suo ritorno a pieno regime si integrerebbe a meraviglia con la crescita dei nuovi arrivati, ben più di una mera ciliegina sulla torta da giocarsi di tanto in tanto.

Il Milan, in ogni caso, nonostante la presenza di tre prime punte in rosa (Zlatan Ibrahimovic, Olivier Giroud, Pietro Pellegri), non esclude la possibilità di un ulteriore innesto, a causa dei tanti guai fisici che affliggono i due super-veterani del calcio europeo e il giovanissimo zoomer di scuola Genoa. C'è bisogno di una presenza stabile per dare enfasi all'inventiva dei vari Rebic, Diaz, Hernandez, e in fase realizzativa non può bastare la punta ibrida Leão. Per tale ragione, i vertici rossoneri appaiono disposti a sacrificare il succitato Pobega, sempre più una colonna granata, e aggiudicarsi un Belotti a prezzo di saldo, affare che, anche dal punto di vista mediatico, si presenta come un successo annunciato. Il tutto, naturalmente, passa da quella che si rivelerà la volontà finale, in merito, del Gallo di Calcinate.