Gianluca Di Marzio: “Il retroscena del pagamento di Sanabria: il credit factory ha accontentato tutti”

05.04.2021 15:10 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: grandhotelcalciomercato.com
Antonio Sanabria
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Antonio Sanabria
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Si sa che le operazioni di calciomercato girano tutto intorno ai soldi tra domanda al rialzo e offerta al ribasso e anche quella del passaggio di Antonio Sanabria dal Betis Siviglia al Torino non ha fatto eccezione. Con il consenso al trasferimento da parte del giocatore, ovvia conditio sine qua non, Il Betis voleva subito 8 milioni di euro e non accettava nessun pagamento dilazionato a rate come avviene quasi sempre, il Torino dal canto suo avrebbe voluto spendere meno o comunque non sborsare subito l’intera cifra e allora alla fine, come ha rivelato Gianluca di Marzio su grandhotelcalciomercato.com, si è trovata la soluzione che accontentava tutti: il credit factory.

Ma che cos’è il credit factory? E’ la cessione di un credito a un soggetto terzo, che si inserisce nella trattativa tra creditore e debitore. Vale a dire che il Betis avrebbe dovuto cedere il proprio credito a una banca o a un fondo, incassando subito la cifra pattuita in trattativa; l'istituto finanziario, a sua volta, avrebbe incassato, secondo un rateo stabilito con il Torino, gli otto milioni, più una piccola percentuale per l’operazione economica.

Il credit factory ha semplificato anche la questione dei bonus (circa 2 milioni): il Betis li voleva più facili da raggiungere, il Torino preferiva invece inserire qualche variabile in più. Alla fine la quadra si è trovata, e adesso che Sanabria si sta rivelando un giocatore importante per la salvezza con all’attivo già 4 reti in 5 partite con tanto di doppietta nel derby che è valsa il pareggio, il Torino può dire di aver fatto un affare.