Zaccarelli: "In America con l'Italia? Esperienza bellissima, ricordo la sfida contro Pelè"

20.03.2024 11:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: La Stampa e Tmw
Renato Zaccarelli
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Renato Zaccarelli

L'Italia è attesa da due amichevoli negli Stati Uniti, contro Venezuela ed Ecuador. La prima volta per gli azzurri nel continente americano fu 47 anni fa, in occasione della Coppa del Bicentenario (trofeo organizzato per celebrare i 200 anni della Dichiarazione d’Indipendenza). Di quella spedizione faceva parte anche Renato Zaccarelli, intervistato da La Stampa.

Una volta l’America non era dietro l’angolo, si ricorda cos’ha pensato all’arrivo?
"Per la maggior parte di noi era la prima volta, eravamo curiosi, per qualche ora ci siamo anche sentiti turisti. Dopo la prima partita siamo andati a New York, dormivamo a New Haven, due ore dalla Grande Mela. Che emozione l’Empire State Building, il Rockefeller Center, Central Park".

Ma non eravate in vacanza, poi con uno come Bearzot...
"Fuori si respirava un clima di grande festa, ma noi ci giocavamo le convocazioni per la qualificazione ai Mondiali e non potevamo distrarci troppo".

Il bilancio finale?
"Un’esperienza bellissima, ci è servita: in quella tournée si è formato il gruppo che poi è andato in Argentina. Ma è stata anche un po’ naif".

Perché?
"Contro l’Inghilterra abbiamo giocato nello stadio da baseball degli Yankees riadattato per l’occasione: era un campo in diagonale e certe volte quando la palla finiva sugli esterni perdevamo i riferimenti. Finì poi con una mezza scazzottata".

In valigia si è portato anche la sfida con Pelé, la prima star a rifugiarsi negli Usa a fine carriera: come andò?
"Giocava nel Team America, più che una squadra era una raccolta di giocatori. Pelé era la stella che doveva promuovere l’evento, ma non era più quello vero. Mi ha fatto effetto vederlo con una maglia diversa da quella brasiliana".