MOL - Graziani: "Brasile presuntuoso, questa sera faremo una grande partita"

21.06.2009 19:24 di  Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: www.mediterraneonline.it

La supersfida Italia – Brasile si avvicina e a tal proposito mediterraneonline.it ha contattato in esclusiva uno dei personaggi che ha vissuto sul campo un match più importante tra Italia e Brasile, Ciccio Graziani, campione del mondo con la nazionale azzurra nel 1982: «Il ricordo è sempre vivo e poi c’è da pensare che contro il Brasile qualsiasi competizione non è mai un’ amichevole – ha detto Graziani a mediterraneonline.it - questa sera per sarà una partita difficile ma anche stimolante, fare bene contro il Brasile significherebbe prendersi una grande soddisfazione e di conseguenze andare avanti nella Confederations Cup».

Consideri importante questo torneo?

“Tutte le cose sono importanti, quando c’è una coppa di mezzo è tutto importante, non è la classica amichevole per divertire il pubblico, non è molto importante a livello di federazione ma c’è qualcosa di sostanzioso in ballo, quindi la soddisfazione in caso di vittoria sarebbe comunque tanta”.

Che ne pensi delle critiche piovute sugli azzurri dopo la sconfitta contro l’Egitto?

“E’ inevitabile che dopo una sconfitta contro una nazionale come l’Egitto vengano fuori delle critiche, la squadra non è piaciuta, l’approccio è stato sbagliato e alcuni giocatori secondo me non hanno dato l’apporto necessario dal punto di vista tecnico e caratteriale, ci siamo fatti trovare impreparati”.

Quindi secondo te i nostri calciatori potrebbero essere con la mente proiettata alle vacanze?

“Non proprio, siamo in una situazione della stagione difficile, perchè il campionato italiano è stancante, quindi forse abbiamo dato meno interesse rispetto ad altre nazioni, poi è normale che per l’Egitto quando gioca contro l’Italia diventa la gara della vita,a noi invece crea meno stimoli”.

A proposito dell’Egitto, il portiere, El Hazard, ha parato di tutto…

“Mi ha fatto una buona impressione, è stato fortunato ma si è spesso trovato sulla traiettoria giusta, ha fatto grandi parate soprattutto a livello d’istinto, per lui sarà stata una serata indimenticabile perchè ha permesso all’Egitto, attraverso le sue parate, di vincere quella partita”.

L’Italia ha davvero troppi ‘vecchietti’ come dicono?

“Io credo che già in questa Confederations Cup abbiamo dei volti nuovi, alcuni hanno giocato, è naturale che un ricambio generazionale non può avvenire dall’oggi al domani. Lippi ha portato i campioni del mondo ma anche giocatori che possono assicurare un buon futuro a questa nazionale e ho l’impressione che entro il prossimo anno si aggregherà qualche altro giovane per ringiovanirla e per ridargli forza”.

Un punto fermo della Nazionale potrebbe essere Giuseppe Rossi…

“Giuseppe Rossi è partito benissimo, è un giocatore sul quale l’Italia affiderà molto il suo futuro, ha fatto bene la prima, un po’ meno la seconda, bisognerà vedere se gli verrà data qualche altra opportunità, i nomi nuovi sono appunto Rossi, Montolivo e soprattutto Santon”.

Però in Italia si sono accorti di Rossi un po’ troppo tardi…

“L’Italia se lo è fatto scappare incredibilmente, avrebbe meritato di restare da noi e di giocare in una grande squadra, però in quel periodo forse non lo ritenevano così bravo, adesso invece stanno facendo di tutto per riportarlo in Italia e speriamo ci riescano”.

Si parla di Juventus e Milan, dove lo vedresti meglio?

“Credo alla Juventus perchè dovendo fare a meno di Nedved lui potrebbe essere colui che potrebbe ricalcare le sue gesta”.

Secondo te potremmo trovarci dinnanzi ad un Brasile rilassato vista la posizione di classifica che ricopre?

“A volte il Brasile più che rilassato diventa presuntuoso, quando pensa di essere più forte degli altri perde molto della sua competitività, a volte succede anche a noi. Se sono sicuri di vincere potrebbe essere un vantaggio per noi, perchè quando pensano di essere più forti degli altri diventano presuntuosi e troppo convinti di sè”.

Un pronostico sulla partita?

“Nelle difficoltà l’Italia si è sempre esaltata, questa sera faremo una grande partita, ho l’impressione che finirà in pareggio, io dico 2-2″.

Kakà è andato al Real Madrid e altri campioni del nostro torneo potrebbero lasciare il campionato italiano. Il nostro calcio è davvero in crisi?

“Il calcio italiano ha delle difficoltà dal punto di vista economico, c’è tutta una ristrutturazione da fare, ci sono stadi che non assicurano grandi introiti mentre per esempio in Inghilterra o in Spagna gli stadi sono pieni. Per quanto riguarda il mercato è chiaro che a certe offerte non si può dire di no, perchè si può aggiustare il bilancio. Kakà è un giocatore estremamente importante ma il Milan con una cifra del genere può risistemare la squadra e puntare su qualche altro giocatore bravo che gli assicuri non quello che dava Kakà ma che si avvicini un po’ e quindi mantenere alta la competitività, ricordiamo quello che è successo con la Juventus, quando Zidane venne ceduto a delle cifre incredibili: l’anno dopo vinse la Champions League perchè rinforzò la squadra in maniera importante”.