MLS prospettiva concreta per Ignazio Abate. Ma dopo il sogno Champions

23.05.2019 11:48 di Claudio Colla   Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
MLS prospettiva concreta per Ignazio Abate. Ma dopo il sogno Champions

Passato definitivamente il testimone di ruolo in campo a Conti e Calabria con la gara di domenica scorsa, ultima da giocatore del Milan davanti al pubblico del Meazza, Ignazio Abate, 33 anni il prossimo 12 novembre, sembra a noi calciofili quasi più avanti con gli anni di quanto sia realmente. Sì, perché è questo l'effetto suscitato da chi fin dai primi anni della propria carriera si dimostra leader in campo e punto di riferimento, specie se di un grande club, per quanto tormentato e nel pieno del tumulto della Storia. Abate, che nelle file rossonere, da figlio d'arte del portiere Beniamino (che da ormai un decennio allena gli estremi della Primavera milanista, ma che da giocatore fu riserva sulla sponda interista, oltre che titolare a Udine), ci è cresciuto, ha attraversato stagioni difficili per il club, di transizioni troppo spesso incompiute e infelici, di tanti frangenti in cui i colori rossoneri hanno vissuto tempeste mediatiche e cambi vorticosi, tra panchine e scrivanie, ingestibili per lo spogliatoio. Abate ha altresì però conquistato, già da protagonista, nella stagione successiva al suo ritorno, l'ultimo scudetto targato Milan, quello del 2010/11, quelli di Ibrahimovic e di Allegri, con una squadra che annoverava tra le proprie fila anche nomi quali Pirlo, Boateng, Ambrosini, Zambrotta, Nesta, Seedorf, Thiago Silva, e l'attuale tecnico Gattuso. Abate, tra le altre cose, sarà ricordato come una delle poche, pochissime note positive di quel 2008/09, annus horribilis per il Toro, in cui tuttavia il biondo laterale destro campano, all'epoca per lo più ancora schierato dalla metà campo in su, prima di quella mutazione in terzino destro che lo portò all'argento europeo 2012 da protagonista azzurro, palesò una solidità da grande professionista. Solidità che, pur tra le enormi difficoltà di casa Milan dell'ultimo quinquennio (abbondante), Abate non ha mai mancato di dimostrare, e di cui il pubblico rossonero, pochi giorni a, gli ha reso omaggio, nonostante le tante delusioni vissute nel corso delle recenti stagioni. Ora Abate, che contende al succitato Conti una maglia da titolare per la gara di Ferrara, sogna di regalare un'ultima soddisfazione ai tifosi milanisti, quella della qualificazione per quella Champions League che manca dal 2012/13. Prima di raggiungere, dicunt, l'amico Ibra a Los Angeles, per indossare la maglia dei Galaxy e provare la Major League Soccer.