Meteora granata: Federico Magallanes

02.04.2020 19:05 di Marcello Ferron   Vedi letture
Fonte: Repubblica.it
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
Meteora granata: Federico Magallanes

La disastrosa stagione 2002-2003, come abbiamo visto nel caso di Federico Balzaretti, ha contribuito a lanciare un ottimo prospetto come il biondo terzino, ma, ovviamente, ha anche visto esibirsi in maglia granata numerose meteore, che non hanno saputo lasciare il segno e non hanno potuto impedire una mesta retrocessione al Torino. In questa categoria rientra certamente Federico Magallanes.

L'attaccante uruguaiano sbarca al Toro nell'estate 2002, dopo un anno a Venezia, dove, nonostante i lagunari chiudano largamente all'ultimo posto, riesce a realizzare 5 reti che gli valgono la chiamata della nazionale uruguaiana per i Mondiali in Corea e Giappone del 2002. Alla presentazione, Magallanes si pone con i migliori propositi per la nuova avventura, sottolineando come abbia scelto il Toro, una squadra che gli piace e che gli suscita sensazioni positive, promettendo di non deludere i tifosi e ponendo tra gli obiettivi, quella della vittoria contro la Juventus nei derby. Ma fanno decisamente più scalpore le dichiarazioni dell'allora presidente granata, Attilio Romero, che paragona Magallanes addirittura ad un misto tra Best, Meroni e Tacchi. Un accostamento che onestamente riesce difficile non ritenere blasfemo, anche vedendo la fallimentare stagione 2002-2003, sua e dei granata. L'attaccante uruguaiano segna una sola rete, per altro decisiva per battere 1-0 il Chievo il 20 ottobre 2002. La stagione è completamente da dimenticare sia per lui che per la squadra, che chiude ultima in classifica con 21 punti e subendo ben 21 sconfitte. Anche i bellicosi intenti estivi di battere la Juve nel derby, si scontrano ben presto con la realtà del campo: i bianconeri vincono agevolmente sia all'andata, con un pesante 4-0, che al ritorno, quando si impongono per 2-0. Al termine di quel campionato Magallanes saluta Torino ed i tifosi granata, un addio certamente senza rimpianti.

Nella stagione successiva gioca, per la verità decisamente poco, con la maglia del Siviglia, nella Liga, per passare poi all'Eibar ed al Digione. Chiude la sua carriera ancora in terra iberica, con la maglia del Mérida, nella stagione 2008-2009. La sua parentesi granata è certamente da dimenticare, come tutta quella stagione, e certamente lo fa rientrare a pieno titolo tra le meteore che hanno vestito la maglia del Torino.