Ferrante: “Toro, tira fuori tutto: subito! E vinci il derby”
Per il Torino domani la partita con il Sassuolo, poi la trasferta a Cagliari e la Juve all’ultima giornata. “I giocatori dovranno rispondere con i fatti ai fischi di Superga. I tifosi lo meritano. La stagione è stata deludente. Serve un segnale per poter uscire a testa alta” ha detto Marco Ferrante intervistato da Tuttosport.
Sul derby: “Vincere o quantomeno fermare la Juventus, fare ai bianconeri questo scherzetto, sarebbe per i tifosi granata un regalone, in parte salverebbe la stagione. Sbagliarla, invece, sarebbe la goccia che farebbe traboccare il vaso dopo una stagione non positiva, sarebbe una doppia sconfitta. Quella è una partita da preparare al 100% per uscire a testa alta da questo campionato così travagliato. Sarà come una finale, una di quelle partite da giocare col coltello tra i denti. Ed è una cosa che i giocatori devono fare per se stessi, oltre che per rispetto dei tifosi”.
“La gente invoca gli obiettivi colti da Atalanta e Bologna. E ha ragione” ha poi aggiunto. E su chi dovrebbe essere l’allenatore dei granata nella prossima stagione ha detto: “D’Aversa ha accettato un contratto breve e quindi sapeva già della possibilità, eventualmente, di non essere confermato. Io lo terrei, poi è ovvio che molto dipende dal tipo di campionato che il Torino vorrà fare … Se io volessi ambire a qualcosa di più della salvezza, andrei su allenatori abituati a campionati di quel tipo, con obiettivo Conference o Europa League. Un allenatore che possa indicare la strada, che possa far capire che i giocatori servono per vincere. E che venisse accontentato, poi”.
Si parla di Gattuso, ma anche del possibile ritorno di Juric…
“Non mi piacciono molto i cavalli di ritorno”.
Da chi ripartire, a livello di giocatori?
“Vlasic, sicuramente. C’è da capire bene cosa fare dell’attacco. Zapata non è più giovanissimo e penso che il Torino non possa permettersi il lusso di averlo part-time, su Simeone c’è qualche sirena di mercato e bisognerà capire se avrà la voglia di giocare per altri obiettivi. La difesa non dico che vada rifondata, ma quasi. Sì agli stranieri purché alzino il livello del campionato, anche per salvaguardare la Nazionale. C’è da capire che tipo di portafoglio si avrà a disposizione”.
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