Cravero sul Torino: "La ricetta per l’Europa: continuità e qualità"

09.02.2024 14:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: La Stampa e Tmw
Roberto Cravero
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Roberto Cravero
© foto di Federico De Luca

In un fondo su La Stampa, l'ex giocatore del Torino Roberto Cravero ha parlato della formazione granata e delle sue possibilità di giocare le coppe europee il prossimo anno: "Non so se sia il Torino più forte dell’era Cairo. Anche quelle di Immobile e Cerci, di Quagliarella e poi del miglior Belotti secondo me erano buone squadre. Sicuramente il gruppo di Juric ha il dovere di provare ad andare in Europa. Penso che sarebbe un’impresa, ma il calcio non è una scienza esatta. E i granata sono lì, a ridosso delle prime posizioni".

Prosegue, ricordando il suo Torino: "La ricetta giusta? Ai miei tempi ci siamo qualificati grazie alla continuità di risultati e alla qualità del gioco, ma quella era una squadra difficilmente raggiungibile. E, come tutte le squadre che hanno lasciato qualcosa nella storia del Toro, senza scomodare il Grande Torino, anche difficile da rifare".

In chiusura: "Noi, in alcuni aspetti siamo esplosi quasi per caso, guidati molto bene da un allenatore scaltro ed intelligente. Ma anche grazie ad investimenti mirati: Martin Vazquez, arrivato dal Real Madrid, e Scifo erano giocatori importanti, famosi. E poi quel Toro si basava su tanti ragazzi fatti in casa, eravamo in otto. Oltre al sottoscritto, Benedetti, Cois, Venturin, Lentini, Sordo, Bresciani, Vieri… Era molto più semplice il compito, facilitato anche da una visione del settore giovanile diversa. Sono cambiate le epoche. Ma restano i numeri".