Toro: i più e i meno dopo il Genoa. È un Toro senza fine

Legenda: - - prestazione da dimenticare; - sotto lo standard abituale; 0 nella norma; + prestazione ottima; + + straordinario.
15.04.2014 12:24 di  Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: Flavio Bacile per TorinoGranata
Toro: i più e i meno dopo il Genoa. È un Toro senza fine
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Padelli: 0 a mio parere fa e disfa. Più che bravo sul quasi autogol di Glik, più che colpevole sul gol di Gilardino, con un posizionamento sul cross, da rivedere forse, ma con un palla lentissima, che doveva essere sua.. Alla fine, pari e patta.

Glik: - non in grandissimo spolvero oggi, rischia più di qualcosa in uscita, e mi sembra sempre in affanno, o se preferite, in ritardo sul pallone. Rischia il più clamoroso autogol dell’anno, su un pallone che nove volte su dieci lui gioca alla perfezione. Aggiungiamo qualche svirgolata e qualche rinvio a caso. Viene fuori una partita non proprio eccezionale.

Bovo: 0 insomma, cosi e cosi. Cose buone, altre molto meno, come alcuni alleggerimenti in verticale che per un soffio non si trasformano in ripartente letali dei liguri. Buona presenza fisica in difesa, ma serve un pochino in più di mobilità.

Moretti: 0 diciamo che è l’ultimo ad arrendersi sul gol di Gilardino, forse poteva fare meglio, forse ha fatto il massimo. Nella sostanza una partita tutta muscoli ed attenzione, ed è il primo a suonare la carica una volta passati in svantaggio. Garanzia allo stato puro.

Maksimovic: 0 il solito. Fa per necessità il terzino destro, non è il suo ruolo, quindi fa quello che legittimamente può fare. Bravo. Ma aspettarsi anche una partita sopra le righe, in quel ruolo, è cosa assai improbabile.

Vesovic: 0 inizio con il brivido, qualche tocco sbagliato, qualche rischio di troppo nei pressi della propria area di rigore, qualche difficoltà a spingere come dovrebbe. Meglio nella ripresa, più tonico, meno legato alla giocata, anche se, quando arriva sul fondo, ti rendi conto che è un destro totale, quasi come i mancini, che giocano preferibilmente solo con il piede preferito.

Vives: - purtroppo si fa spesso risucchiare dal centrocampo degli ospiti, ne consegue che l’azione viene quasi sempre impostata dai tre centrali. Quando poi ha la palla giusta per lanciare Cerci oppure Immobile la fallisce, e no solo una volta. Meno incisivo in fase di contenimento, che è poi il suo punto di forza.

Basha: 0 partita di pura sofferenza. Tiene la sua fascia di competenza, aiuta molto in contenimento, ma quando deve innescarsi, oppure innescare il gioco, per un motivo, oppure per un altro, non ci riesce. Se la cava, ma ha giocato molto meglio in altre situazioni. Esce per infortunio.

El Kaddouri: - gioca troppo a sprazzi, veramente troppo. Questa volta di palloni ne gioca tanti, pochi quelli di qualità, il che per lui dovrebbe essere un grosso handicap. Che sia un talento non ci piove, l’impegno non è neanche mancato, ha recuperato due palloni importanti in fase di ripiegamento, ma le pause sono state veramente troppe, cosi come pochi i lampi di genio. Almeno oggi.

Immobile: + in tanti si accorgono oggi di lui. Io invece sono piuttosto critico, detto che sono stato il suo primo sponsor per la nazionale, dico, che certi palloni non li può sbagliare, tipo il passaggio per Cerci nel primo tempo, oppure andare al tiro da 40 metri senza neanche pensare a giocare il pallone in un altro modo. Insomma sono i piccoli particolari che fanno il campione. Lui è sicuramente un grande, ma deve migliorare giorno dopo giorno. Il gol, un capolavoro, vale da solo il voto.


Cerci: + partita non propriamente da incorniciare. Difficile trovare spazio nella difesa degli ospiti, e quando ci riesce arriva stremato al tiro. Deve essere più tutelato dalla classe arbitrale, che spesso gli fischia contro, oppure sorvola su interventi che andrebbero puniti con maggiore severità. Nella sostanza non mi ha entusiasmato. Poi però trova il gol più bello della giornata, un timbro da fuoriclasse che fa dimenticare tutto il resto.

Gazzi: + per quel poco che ha giocato mi è piaciuto, ordinato, concreto, tosto il giusto.


Meggiorini e Barreto: 0


Considerazione sulla partita: una partita di una bruttezza impressionante. Il Toro non solo non è riuscito a sviluppare il suo gioco, ma ha commesso una serie impressionante di passaggi sbagliati, di dimenticanze, di errori banali, che onestamente non appartengono a questa squadra. Gli ospiti si sono trovati in vantaggio quasi per caso, non che avessero fatto una grande partita sino a quel momento, e poi sono completamente spariti dal campo, divorati dall’ardore dei granata. Non so che partita abbia visto Gasperini, che ha parlato di due partite diverse, una durata novanta minuti, una quattro. Io ho visto una squadra che cercava, non riuscendovi, di giocare al calcio, il Toro, una che pensava a distruggere, l’altra, senza riuscire a ripartire mai con i crismi della pericolosità. Di fatto una partita brutta, che solo i talenti granata hanno acceso. Bravo il Toro, peccato non avere Cerci contro la Lazio, in una partita che è un vero e proprio spareggio per la zona UEFA.

Classifica dopo la quattordicesima di ritorno

17 punti: Cerci,

15 punti: Moretti, 

13 punti: Immobile,

11 punti:   Darmian,

10 punti:  Padelli, Glik,

4 punti: Basha, Maksimovic,

2 punti: Meggiorini,

0 punti: Gomis, Tachtsidis, Bovo, Vives, 

-1 punto: Masiello,

- 3 punti: Larrondo, Rodriguez, Farnerud, Gazzi,

-4 punti: Kurtic,

- 5 punti: Pasquale, El Kaddouri,

- 6 punti: Barreto,