PAROLA DI DS D'Agnelli: "Il gol del Cagliari prima dell'intervallo ha cambiato l'inerzia della partita. Adams? Il suo ruolo si è progressivamente ridimensionato"
La differenza di motivazione ha determinato il risultato finale?
"Si certamente ha inciso, ma va spiegata con equilibrio. Il Toro ha iniziato la partita nel modo corretto, costruendo già un paio di occasioni prima del gol di Obrador. L’approccio è stato positivo, ordinato. La svolta arriva subito dopo, il pareggio immediato del Cagliari e poi prima dell'intervallo il vantaggio, cambiano l’inerzia emotiva della gara. Nel secondo tempo la partita si è trasformata in una sfida più sporca, fallosa, spezzettata, un contesto che ha favorito i sardi che avevano un obiettivo chiaro e urgente come la salvezza da raggiungere, e spesso l'aspetto mentale fa la differenza. In questo senso sì, la motivazione ha avuto un peso: il Cagliari ha giocato con la necessità di fare punti, i granata con meno motivazioni e con una stagione ormai definita. La sconfitta certifica che il traguardo dei 50 punti non verrà raggiunto, e ora l’attenzione si sposta sul derby con la Juventus, che come sempre rappresenta una partita a sé, con dinamiche emotive e motivazionali completamente diverse dal resto del campionato".
Obrador mostra qualità balistiche importanti, però le lacune difensive restano un problema per giocare in A?
"Obrador ha qualità tecniche da categoria superiore, personalità, gamba e un sinistro che in Serie A ci sta senza problemi, ma le sue lacune difensive restano oggi il punto che determina il suo minutaggio e il tipo di contesto in cui può essere realmente sostenibile. Deve mettere un po' più di struttura muscolare soprattutto sul tronco e sulle spalle per reggere meglio i duelli, deve poi migliorare le letture preventive, la postura nelle chiusure interne e le transizioni negative, tra l'altro tutte cose che avevo anticipato all’inizio della rubrica che stiamo portando avanti, quando alla domanda precisa su Obrador rispondevo che era un giovane con qualità e ampi margini di miglioramento, soprattutto nella fase difensiva, una previsione che oggi trova conferma totale, perché non parliamo di limiti strutturali ma di aspetti legati all’esperienza, al ritmo e alle letture, quindi correggibili, con l'allenamento specifico e con a fianco un centrale sinistro forte nelle letture ed esperto, così da evitare di essere esposto negli 1vs 1 continui. Detto questo secondo me è un profilo che può diventare un asset tecnico ed economico interessante se accompagnato con intelligenza".
Adams non è più centrale nel progetto Toro ?
"Penso ormai di sì. Nelle valutazioni interne, il suo ruolo è stato progressivamente ridimensionato, le gerarchie nel reparto offensivo si sono consolidate su profili ritenuti più funzionali al sistema tattico attuale, il modulo adottato privilegia un centravanti strutturale e definito, mentre Adams viene considerato un giocatore di qualità ma non determinante per l’identità tattica che il club sta costruendo. A questo si aggiunge una gestione contrattuale che lo colloca più nella categoria degli asset da valorizzare o eventualmente monetizzare che non in quella dei punti fermi su cui impostare la programmazione tecnico sportiva della prossima stagione".
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