Giampà (cantautore granata): "Belotti importante, ma se dovesse andare via rispetterei la sua scelta"

28.02.2021 15:02 di Marina Beccuti Twitter:    Vedi letture
Giampà (cantautore granata): "Belotti importante, ma se dovesse andare via rispetterei la sua scelta"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

TorinoGranata ha intervistato Beppe Giampà, cantautore astigiano tifoso granata. Con lui abbiamo fatto il punto della situazione granata e abbiamo anche parlato della sua carriera musicale. Giampà ha dedicato un intero album al Grande Torino, "LA STORIA DELLE STORIE - Il mito Granata che attraversa il ‘900". Ma non ha mancato di scrivere canzoni anche sulla Resistenza.

Per prima cosa, cosa pensi di questo focolaio Covid-19 al Toro? Questo può creare problemi alla squadra, dopo che aveva trovato la quadratura con Nicola?

"Sarebbe potuto accadere a qualsiasi altra squadra, la situazione Covid è preoccupante in tutta Italia, speriamo, e non solo nel calcio, in una soluzione del problema con i vaccini. La squadra di Nicola ha bisogno di tempo, che nel calcio moderno non esiste, forse questo stop forzato gioca a nostro favore, ma è difficile da ipotizzare".

Immagino che Nicola ti convinca e che possa salvare il Toro, lo terresti anche per la prossima stagione, dopo la salvezza?

"Nicola sta imponendo la propria personalità e pare stia ricompattando un gruppo da tempo allo sbando per vari motivi, sembra che la squadra con tutti i propri limiti, lo stia seguendo. Se adesso stiamo parlando di obiettivo salvezza è perché a la società, negli anni, a livello organizzativo e di investimenti, non è stata all’altezza di altre società che stanno sopra di noi in classifica. E’ lampante e sotto gli occhi di tutti. Questo per dire che può arrivare qualsiasi allenatore, ma bisogna sempre fare i conti con il livello qualitativo della forza lavoro, che sono appunto i giocatori. Rispondo alla tua domanda, a me Nicola piace e spero che rimanga a prescindere".

Secondo te cosa non ha funzionato con Giampaolo?

"Non saprei, già dal primo giorno non piaceva quasi a nessuno. Ho la sensazione che non ci sia mai stato feeling ne con i giocatori che con i tifosi. Magari mi sbaglio, è solo una sensazione. Non c'erano per caso anche carenze d'organico? Certo, e ci sono ancora. Ma ormai l’obiettivo è non retrocedere, il mercato di riparazione è chiuso e quindi si prosegue così. Di natura io non sono pessimista, e sarei contento che questa squadra ribaltasse la situazione, ma sono anche realista e quindi serpeggia in me quella sensazione di amarezza per questi anni di continue delusioni ed obiettivi mancati. Io non godo nel ricordo di Bilbao, vorrei che situazioni come Bilbao siano la prassi di ogni anno. Sto chiedendo tanto per una squadra come il Toro? Insieme a Sergio Gnudi (Scrittore Ferrarese) abbiamo scritto un album intero “La storia delle storie” dedicato alla storia del Toro. Abbiamo parlato di personaggi e situazioni legati al mondo Granata, rapportandoli a quello che capitava anche fuori dal campo di calcio, ma non siamo riusciti ad andare oltre il 1992. La finale di Amsterdam ha segnato veramente una fine. Ci siamo illusi a metà del 2000 che quella storia potesse proseguire, e stiamo ancora aspettando".

Sei ottimista sul rinnovo di Belotti?

"Spero che rimanga, è un giocatore importante, un punto di riferimento. Se scegliesse altre mete, altri obiettivi, rispetterei comunque la sua scelta. Non l’ho mai conosciuto di persona, però mi sembra un bravo ragazzo".

Adesso parlaci delle tue novità musicali e il Covid ha rallentato le attività dei musicisti come te?

"L’attività artistica per chi opera nel settore è veramente difficile. Senza concerti l’artista difficilmente mantiene in piedi i propri progetti, ed è difficile anche a livello morale. A me manca molto il live, mi manca il palco, mi manca la gente con la quale racconto le storie che scrivo. In ogni caso per me questo periodo è stato molto creativo, ho scritto canzoni, mi sono venuti in mente altri progetti, ho letto libri e visto film. Ho tante cose che vorrei realizzare, è solo questione di tempo. Ultimamente è uscito un singolo dal titolo “Il mio compleanno”, canzone originariamente scritta in lingua fiamminga dal cantante belga Guido Belcanto e tradotta da me in italiano. Quando si risolverà la situazione Covid sicuramente andrò a presentare questo lavoro in Belgio. Lo scorso anno è uscito un mio omaggio in musica alla poesia di Cesare Pavese, un album dal titolo “La porta del mondo” del quale sono molto soddisfatto".