ESCLUSIVA TG - Tavellin: “Lovato nella difesa a tre di Juric ha sempre fatto il braccetto destro o il centrale”

31.01.2024 11:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Matteo Lovato
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Matteo Lovato

Gianluca Tavellin è stato intervistato in esclusiva da TorinoGranata.it. Con Tavellin, giornalista de “L?Arena” che segue l’Hellas Verona, abbiamo parlato del nuovo difensore del Torino Matteo Lovato che Juric ha già allenato in passato quando entrambi erano in Veneto.

Matteo Lovato ieri ha svolto le visite mediche e si attende solo l’ufficializzazione del suo passaggio in prestito dalla Salernitana al Torino. In granata il difensore, classe 2000 compirà 24 anni il prossimo 14 febbraio, ritroverà mister Ivan Juric che lo aveva già allenato ai tempi del Verona da gennaio 2020 e nella stagione successiva. Con la partenza di Zima, tornato allo Slavia Praga, anche per lui si attende l’ufficialità, e la fine anticipata della stagione per infortunio di Schuurs più la recente lussazione alla spalla di Buongiorno, che lo terrà fuori un mese, la difesa del Torino - il reparto più solido con al passivo 19 reti che assegna ai granata la palma di terza miglior difesa della Serie A - si è trovata di colpo con un numero di giocatori ridotto all’osso, essendo rimasti Djidji, Sazonov e Rodriguez, e così la dirigenza ha dovuto correre ai ripari prendendo appunto Lovato.

La redazione di Torinogranata.it ha sentito Gianluca Tavellin, giornalista dell’Arena che da anni segue le vicende dell’Hellas Verona, per saperne di più di Lovato che Juric aveva fatto esordire in Serie A, facendolo subentrare a Günter, il 18 luglio 2020 contro l’Atalanta, gara per la cronaca finita 1 a 1.

Nel Verona con Juric Lovato che ruolo ricopriva?
“Nella difesa a tre ha sempre fatto il braccetto destro o il centrale, solo qualche rara volta Juric lo ha adattato a sinistra, ma lui è un centrale e a Verona spesso giocava a destra”.

Quali caratteristiche tecniche ha Lovato?
“E’ forte fisicamente, ha un bell’anticipo ed è anche forte di testa, ma nel tempo si è un po’ perso. Quando ha esordito si diceva un gran bene di Lovato e poi forse tra Atalanta e Salernitana ha avuto qualche contrattempo fisico (un infortunio muscolare quando era a Bergamo, acciacchi vari a Cagliari e tre in Campania nella scorsa stagione uno alla caviglia, uno alla testa e uno muscolare, ndr)”.

Nel Verona con Juric che rapporto aveva Lovato?
“Molto buono. Il Verona lo aveva preso per 1,5 milioni di euro dal Padova a gennaio 2020 ed aveva fatto scalpore l’arrivo di questo ragazzo dalla Serie C preso dal direttore Tony D’Amico e Juric poi lo aveva fatto esordire in A. Nell’Hellas ha avuto subito un grande impatto e infatti dall’essere riserva, nella stagione 2020-21 c’erano Günter, Magnani e Dawidowicz, nel giro di poco tempo è diventato la prima alternativa in difesa e aveva giocato tantissimo ed è subito andato in Nazionale Under 21. E’ forte ed è seguito molto bene dal papà Stefano che ai tempi del Verona gli curava la pagina Facebook. Penso che sia positivo il suo approdo al Torino”.