ESCLUSIVA TG – Tancredi: “Per me Sirigu è un portiere affidabilissimo. A lui e al Toro serve l’episodio che fa riprendere”

10.02.2021 07:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Franco Tancredi
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Franco Tancredi

Franco Tancredi è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Tancredi è un ex portiere e ha giocato nel Torino nella stagione 1990-91, attualmente è un allenatore. Con lui abbiamo parlato di delle difficoltà di Sirigu e Torino.

Fino all’anno scorso Sirigu faceva parate strepitose, mentre da questo campionato non è più così decisivo. Come si spiega?

“Può succedere, ma penso che stia risentendo della situazione della squadra. Lui fa il portiere e gioca con le mani gli altri con i piedi, ma fa sempre parte della squadra e per cui se la squadra, come purtroppo sta accadendo, è in grandissima difficoltà anche lui ne risente. Fino all’anno scorso Salvatore Sirigu aveva fatto cose eccezionali non solo nel Torino, ma anche in Nazionale. Per lui ho grandissima stima perché mi piace tantissimo come portiere. Visto che al Torino quest’anno le cose non stanno andando bene automaticamente finisce dentro le polemiche anche lui.  Per me Sirigu è un portiere affidabilissimo e non dimentichiamoci da dove viene e con chi ha giocato. Un periodo meno brillante può capitare a tutti, come anche avere una scarsa forma, ma, ripeto, penso che le difficoltà che sta avendo siano legate a quelle della squadra che non sta andando bene. In difesa il Torino prende tanti gol e facendo parte di questo reparto è coinvolto anche lui, però, sono convinto ch si riprenderà e già l’ho rivisto abbastanza sicuro da quando è arrivato Davide Nicola per questo sono convinto che farà ciò che sa fare, cioè essere un bravo portiere”.

Oltre ad allenarsi cosa può fare per tornare ai suoi livelli?

“Deve dare quel qualche cosa in più visto che poi è un portiere d’esperienza non essendo un ragazzino sprovvisto per cui saprà gestirsi lui. L’unica cosa è che il Torino si riprenda, nelle ultime partite gli ho visto fare interventi anche importanti e i gol che ha subito non mi sono sembrati facilmente parabili quindi gli serve l’episodio, così come serve al Toro. Magari con il Genoa si sta vincendo uno o sue a zero e lui fa un paio di belle parate e tutto piano piano dovrebbe tornare alla normalità. Bisogna allenarsi tantissimo e so che quando capitano questi periodi si va sempre alla ricerca della perfezione, ma bisogna prenderla un pochino più alla leggera pur restando sempre convinti delle proprie forze. Per questo dico che si riprenderà”.

Un segnale verso la ripresa può essere il pareggio in rimonta con l’Atalanta?

“E’ venuto fuori il cuore Toro a Bergamo sabato pomeriggio. Sono quelle imprese che può farle solo il Torino o anche la Roma, altra squadra nella quale ho giocato, perché sono squadre speciali e che hanno avuto una storia importante. Sono certo che se la partita con l’Atalanta fosse durata 4-2 minuti in più il Torino l’avrebbe portata via la vittoria perché i bergamaschi mi sono sembrati abbastanza stanchi e in difficoltà. Questo pareggiò dà la spinta per la gara con il Genoa, che è una squadra pericolosissima perché da quando è arrivato Ballardini sta facendo veramente cose interessanti e se il Toro batterà i rossoblù prenderà una bella spinta e poi se la gioca”.

Anche perché dopo il Genoa il Torino affronterà il Cagliari in un vero e proprio scontro-salvezza.

“Esatto, nel girone di ritorno queste sono partite che devono essere assolutamente vinte perché se il Torino dovesse sbagliare con il Genoa e con il Cagliari allora sarebbe con un piede e mezzo in Serie B e sarebbe veramente una iattura per il blasone del club.

Tornado a Sirigu, a fine stagione ci sarà l’Europeo e lui fa parte della Nazionale. Riprendersi per lui ha una doppia valenza?

“Sono convinto che Sirigu sarà uno dei tre portieri che sarà convocato dal Ct mancini per l’Europeo. E’ un portiere d’esperienza e in Nazionale ha sempre fatto non solo il suo dovere, ma di più e ha disputato delle belle partite. Anche questo ovviamente è uno stimolo per fare bene. Come ho detto, sabato bisogna vincere e trovare l’episodio, magari facendo una parata che evita il gol e tenendo il risultato inchiodato sull’uno a zero o sul due a uno e poi si sa che i giudizi nel calcio cambiano a velocità supersonica”.