ESCLUSIVA TG – Santi: “Il Torino è leggermente favorito sul Genoa. Mi aspetto tanto da Ilic, Ricci e Vlasic. Sarà un dello fra Gudmundsson e Buongiorno”

13.01.2024 11:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Alberto Santi
Alberto Santi

Alberto Santi è stato intervistato in esclusiva da TorinoGranata.it. Santi è telecronista per Dazn e speaker per Radio Serie A. Con lui abbiamo parlato del Torino che oggi affronterà il Genoa al Ferraris.

Il Torino arriva dalla vittoria importante col Napoli e ha chiuso il girone d’andata a metà classifica, però deve riuscire a dare continuità ai risultati positivi se vuole lottare per l’Europa. Il Genoa nell’ultimo mese non ha mai perso e ha anche pareggiato con Juventus e Inter. Cosa si aspetta quindi da Genoa e Torino?
“Il Torino nell’ultimo periodo è la terza squadra di Serie A per punti fatti quindi è evidente che sia in uno stato di forma ottimo e per certi versi, se ripensiamo al gesto di Juric al termine di Torino-Sassuolo, sembrano passati anni da allora e invece sono passate poche settimane. Il merito di tutto questo va evidentemente dato a Juric che ha cambiato modulo e passato all’utilizzo delle due punte e le dichiarazioni di inizio campionato nelle quali Sanabria sembrava messo alla porta si sono trasformate invece nella necessità per la squadra di avere le due punte, Vlasic trequartista nel doppio ruolo che in fase di non possesso palla fa la mezzala. I meriti di questo momento del Torino vanno chiaramente condivisi tra squadra, società e allenatore, ma personalmente ne do un po’ di più a Juric perché comunque ha cambiato modulo e lavorato per uscire da un momento negativo. Se riguardiamo il percorso finora fatto dal Toro in questo campionato sembrano veramente passati anni infatti si è passati dalle quasi lacrime di Juric dopo la partita con la Juventus ad ora che il Torino può guardare a una posizione europea: questo è il certificato, il simbolo della crescita della squadra.
E’ chiaro che il Torino va a giocare contro una squadra, il Genoa, davvero tosta. I rossoneri per la prima volta pareggiando col Bologna hanno ottenuto quattro risultati utili di fila con un calendari che in mezzo prevedeva Juventus e Inter  e poi Bologna e ha vinto contro il Sassuolo. Insomma è una squadra che sta bene, anche al netto di assenze importanti di tanti giocatori, Retegui non ha praticamente mai giocato e con Gudmundsson che si è confermato ad altissimi livelli anche nel salto dalla B a al A e non era per niente scontato. Frendrup è un giocatore che magari si nota poco, ma in fase di non possesso è determinante e ha la qualità di un Malinovskyj che è discontinuo, ma che comunque rimane uno da tenere sempre d’occhio quando è in campo: la squadra è solida e Gilardino è stato molto bravo i questo. Mi aspetto quindi una partita difficile per il Torino contro una squadra tosta, però il Toto sta bene ed è in fiducia e appunto adesso è chiamato a quel salto di maturità, a trovare quel pizzico di continuità che lo porterebbe davvero a essere una delle possibili concorrenti per un posto europeo, ma le altre Napoli, Roma, Lazio e Atalanta sono più attrezzate però hanno anche avuto un budget diverso da quello del Toro”.

Le due squadre in capo non si posizionano in modo poi così diverso per cui come Gilardino e Juric imposteranno la partita?
“Il Genoa preferisce lasciare palla agli avversari e questo può esaltare giocatori con Ilic, Ricci e Vlasic che hanno qualità, tecnica e visione di gioco quando hanno la palla tra i piedi. Mi aspetto tanto da loro oggi. E poi ci sarà tantissimo lavoro sugli esterni perché anche il Genoa li utilizza molto. Sarà una partita nella quale la palla passerà tanto dal centro per le geometri di Ilic, Ricci e Vlasic e poi potrebbe svilupparsi sulle fasce quindi immagino che ci saranno diversi tentativi di andare a bussare un po’ al centro e un po’ sugli esterni, ma la mente sarà la parte centrale del campo e le braccia saranno gli esterni proprio perché è lì che si sviluppano un po’ di più le azioni del Genoa e del Toro. Però in una partita che si prospetta molto combattuta, il Toro che potrebbe avere parecchio il pallone, visto il modo di giocare del Genoa, io mi aspetto da Ricci, ilic e Vlasic una partita importante”.

Quali sono le insidie per il Torino in questa partita?
“Gudmundsson, molto banalmente, perché è un attaccante in uno stato di forma strepitoso, sta benissimo e può fare gol in ogni modo, da palla inattiva, da palla viva, su azione, ed è veramente un giocatore da tenere d’occhio. Bisognerà anche vedere se Retegui ci sarà dal primo minuto. Voglio vedere il duello Gudmundsson-Buongiorno. Buongiorno in questo momento è uno dei miei giocatori del campionato preferiti, mi piace tantissimo per come sta in campo ed è stato bellissimo il suo gesto di rifiutare l’Atalanta per restate al Toro, ed è nel giro della Nazionale. Spero vivamente di vederlo all’Europeo in Germania. Parliamo di un giocatore che il vero debutto in Nazionale lo ha fatto nella partita più importate per la qualificazione e ha disputato una gara strepitosa. Come dicevo, sono molto curioso di vederlo nel duello con Gudmundsson, se sarà poi effettivamente lui a prenderlo in consegna e questo dipenderà dalla zona in cui agirà l’islandese.  Il pericolo principale del Genoa è Gudmundsson perché passa tutto da lui, gol e assist, è il giocatore da tenere d’occhio. Nell’ultimo periodo la fase difensiva del Torino è fatta benissimo, c’è grande attenzione e Milinkovic-Savic sta facendo una stagione nella quale i cali che tendenzialmente ha sono stati molto limitati. Credo che il Torino parta leggermente favorito rispetto al Genoa però questo non vuole dire che sarà una partita facile perché, proprio per quello che si è detto, il Genoa è da quattro partite di fila che non perde e giocherà in casa e il suo pubblico è straordinario. E’ una delle partite più intriganti di questo fine settimana”.

La cessione di Dragusin quanto potrà pesare anche psicologicamente sulla partita di oggi del Genoa?
“Psicologicamente non lo so, però rischia di pesare tanto e non solo oggi perché è stato uno dei migliori difensori del campionato insieme a Buongiorno e Calafiori. Prima di Bologna-Genoa avevo trovato una statistica che tra i top cinque campionati europei con almeno quindici presenze solo uno era saltato meno di Dragusin in dribbling: Virgil van Dijk del Liverpool zero volte e Dragusin soltanto una. Questo fa capire come davvero sia stato un giocatore determinante. Ma quando arriva un club che offre 30 milioni, come ha fatto il Tottenham, è difficile dire di no in questo momento. Quindi è un Genoa che sicuramente perde tanto perché il rumeno è stato uno dei migliori della prima parte del campionato insieme a Gudmundsson e vedremo come sarà sostituito anche dal mercato”.

Contro il Torino quindi ci potrebbe essere un po’ di “sbandamento” difensivo del Genoa?
“Bisognerà vedere come il Torino approccerà alla partita, ma sicuramente il Genoa ha perso un giocatore da 30 milioni di euro, è una banalità, ma sostituire un calciatore così non lo si fa dalla sera alla mattina e vedremo come si muoverà il Genoa sul mercato, però si vedrà come cambieranno gli automatismi difensivi. Gilardino ha dimostrato di essere un allenatore super preparato per cui vediamo che mosse ha studiato per oggi, ma non sarà facile fare a meni di Dragusin”.                        

Nel Torino chi può fare la differenza con il Genoa?
“Ilic e Ricci. Tutti possono pensare a Zapata e Sanabria che sono i due, passatemi il termine, “sfondatori” però Ilic e Ricci con Vlasic sono i tre che devono far girare la squadra e dare le geometrie perché sono i giocatori di maggior talento. IL Torino a livello di mercato negli ultimi anni prendendo Ilic e Ricci ha fatto una mossa straordinaria nel senso che erano due giocatori dei quali si parlava tanto e il Torino si è mosso in anticipo prima di tutti e se li è portati n casa. Credo che anche la crescita del Toro stia andando di pari passo con quelle di Ricci e Ilic. Per questo ho detto nomi che non sono così scontati rispetto a Zapata e Sanabria”.

Juric ha detto che gli serve un terzino di piede sinistro e uno che possa giocare in difesa da braccetto destro e qualcuno pensa che servirebbe anche un vice Vlasic soprattutto se saranno ceduti Radonjic, Karamoh e Seck. I tifosi del Toro che cosa possono aspettarsi da questa sessione di mercato?
“Non sono un esperto di mercato, si sa che il mercato di gennaio è difficile però o s’investe, come era stato fatto con Ricci e Ilic, spendendo parecchi soldi oppure, essendo anche difficile andare a trovare giocatori che possano in qualche modo modificare il volto della squadra, senza spendere soldi veri si possono prendere riserve o giocatori che trovando poso spazio nella squadra dove sono lo cercano andando altrove. Difficile trovar un nome che possa far fare il salto di qualità clamoroso alla squadra e allora si cerca di puntellare. Mi aspetto magari una mossa per l’esterno a sinistra”.

Si parla tanto di Doig.
“Esatto, ecco Doig potrebbe essere uno di quei colpi alla Ilic e alla Ricci giocando in anticipo sugli altri club e viso che il Verona sta vendendo giocatori si può anche provare a trattare, ma comunque servirà uno sforzo economico perché di certo non lo regalano. Doig per il Torino potrebbe essere un’ottima soluzione in questo mercato di gennaio, ma serve uno sforzo economico perché il Verona infatti sta chiedendo parecchi soldi (al momento non meno di 6 milioni di euro, ndr). E poi voglio vedere in mano  Juric cosa può fare nel senso che Juric è un allievo di Gasperini e quindi gli esterni con allenatori di questo tipo sono determinanti”.