ESCLUSIVA TG – Muzzi: “Il Torino ha allestito una rosa importante per andare in Europa League”

16.09.2018 07:00 di Elena Rossin  articolo letto 1917 volte
Fonte: Elena Rossin
Roberto Muzzi
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Roberto Muzzi

Roberto Muzzi è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Muzzi ha indossato la maglia granata dal 2005 al 2007 e in precedenza quella dell’Udinese dal 1999 al 2003, attualmente è in attesa di frequentare il Master a Coverciano per poter allenare in tutte le categorie dopo che nelle ultime tre stagioni è stato il vice di Stramaccioni prima nel Panathinaikos e poi nello Sparta Praga. Con lui abbiamo parlato della sfida di oggi pomeriggio fra le su ex squadre.

Che cosa ne pensa del Torino e dell’Udinese di quest’anno?

“Penso che il Torino abbia allestito una grandissima rosa, importante per andare in Europa League. Le prime tre partite in campionato del Toro non mi hanno impressionato tanto, però come dicevo, ha una rosa veramente importante. Per quel che riguarda l’Udinese, la squadra è giovane e c’è un allenatore nuovo e anche lui giovane, sta lavorando molto e, secondo me, bene”.

Udinese e Torino hanno entrambe quattro punti, che partita si aspetta?

“Mi aspetto una partita aperta con tutte e due le squadre che vorranno vincerla. Il Torino ha sicuramente più qualità avendo giocatori importanti e credo che sarà il Toro a fare la partita”.

Pensa, quindi, che si vedrà un Torino arrembante nonostante giochi in trasferta?

“Sì perché se puntiamo ad andare in Europa League in ogni partita, tranne magari con le cosiddette grandissime, si deve imporre il proprio gioco. Lo si deve fare soprattutto quando si affrontano le squadre che lottano per un campionato di metà classifica se si vuole veramente andare in Europa League”.

Da attaccante crede che un trio formato da Falque, Belotti e Zaza possa convivere?

“Tutti e tre in campo contemporaneamente non li vedo molto perché per una squadra la cosa più importante è l’equilibrio. Sono tre attaccanti forti e sicuramente ne possono giocare due alla volta. Come dicevo se il Toro vuole l’Europa è normale che abbia come riserva in panchina un attaccante di qualità importante”.

Belotti pare essere inamovibile, quindi chi fra Zaza e Falque dovrebbe essere la riserva importante?

“A me piace tantissimo Zaza, ma sono scelte che deve fare Mazzarri e lui che li allena tutti i giorni sa chi è più in forma”.

Non c’è il rischio che due punte come Zaza e Belotti finiscano per pestarsi in piedi in area o che vadano su tutti i palloni che arrivano per segnare ostacolandosi a vicenda?

“Belotti è un giocatore che può fare sia la prima sia la seconda punta perché è rapido e attacca bene gli spazi. Zaza anche lui sa attaccare bene la profondità, ma ha qualità diverse e non si creerà dualismo fra i due che potranno convivere benissimo”.

In generale il campionato le sembra più equilibrato rispetto al passato e di conseguenza potrà essere più difficile raggiungere gli obiettivi in questa stagione?

“Il calcio italiano è strano e non si possono fare previsioni. A mio avviso è sempre la Juventus a farla da padrona e le altre si giocano un posto in Champions e in Europa League. Il calcio italiano, però, riesce sempre a smentire qualsiasi pronostico perché, come dicevo, è strano, quindi, non è facile dire se sarà un campionato equilibrato oppure no”.

Cambiando argomento e parlando di lei, continuerà a fare il vice di Stramaccioni oppure tenterà l’avventura da primo allenatore?

“Continuo a essere il vice di Stamaccioni che mi sta dato tanto, ma ho approfittato di questo periodo che siamo fermi dopo aver allenato lo Sparta Praga per fare a Coverciano il Master ad ottobre in modo da aggiornarmi e prepararmi sempre più”.

Non avete voglia di tornare ad allenare in Italia dopo tre stagioni passate all’estero?

“Abbiamo sicuramente voglia di tornare ad allenare. Abbiamo fatto esperienze molto importanti sia con il Panathinaikos sia con lo Sparta Praga, in campionati esteri dove il calcio è diverso rispetto all’Italia anche per la metodologia di allenamento. Prima di tutto c’è la voglia di tornare ad allenare e poi vedremo dove”.

I suoi figli crescono, ma seguono le orme del papà?

“Sì, uno gioca nel Savona e l’altro a Roma in Promozione”.