ESCLUSIVA TG – Lys Gomis: “Con la Spal il Toro ha tutto da perdere e deve fare solo una cosa: vincere”

26.07.2020 07:15 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Lys Gomis
© foto di Federico De Luca
Lys Gomis

Lys Gomis è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Gomis ha militato nelle giovanili del Torino dal 2005 al 2010 con un intermezzo nella Spal nella stagione 2008-2009 e poi in prima squadra dal 2013 al 2014 con una parentesi all’Ascoli, attualmente è svincolato e pronto a trovare una nuova squadra. Con lui abbiamo parlato della sfida di questa sera fra Spal e Torino.

La Spal è già retrocessa, mentre al Torino manca poco per avere la certezza di restare in Serie A. Ce la farà, magari vincendo a Ferrara?

“Per forza deve vincere con la Spal”.

Quali difficoltà potrebbe incontrare il Torino questa sera?

“Non ci dovranno essere difficoltà la Spal è già retrocessa e l’attuale classifica non appartiene al Torino e lo sappiamo tutti, quindi, il Toro ha tutto da perdere. Dipende solo dal Toro vincere”.

Troppo facile dire che Belotti potrà essere il giocatore granata chiave, vero?

“Non lo scopriamo noi Belotti, ma lui è il leader come anche Sirigu, che si sta dimostrando un portiere top player. Sono due giocatori che non possono stare a lottare per la salvezza. Ma resteranno al Toro”.

E’ convinto che Belotti e Sirigu resteranno al Torino?

“Lo spero. Parlo da esterno e sono tifoso del Toro ed è per questo che lo spero”.

I tifosi in questo momento sono amareggiati, per non dir altro, cosa si sente di dire loro?

“Abbiamo vissuto situazioni peggiori, magari con Ventura in quella notte al San Mamés abbiamo goduto, ma dopo si è sofferto di nuovo e prima quando si retrocedeva o si restava in B come dal 2003 al 2006 e poi di nuovo dal 2009 al 2012. Siamo il Toro e soffriamo, ma salviamoci”.

Una parte dei tifosi sta contestando il presidente Cairo …

“Ma non è il presidente a giocare. Si contesta il presidente perché non porta Messi? E’ dura”.

Moreno Longo sta portando il Torino alla salvezza, è l’allenatore giusto anche per la prossima stagione?

Longo e Asta sono persone che sanno cosa vuole dire Toro, sanno dove stanno mettendo le mani, quindi, vanno aiutati. Sono subentrarti in un momento particolare, mica, per dire, sono arrivati in una squadra che era prima in classifica, e non lo so ma forse qualche tifoso si aspettava di andare in Champions? Longo nelle giovanili ha vinto, Asta non devo dire io chi è. Cairo scegliendoli ha fatto la cosa giusta. Longo e Asta vanno accompagnati e serve un progetto e anche con un progetto si sa che i risultati non arrivano subito”.

Cairo li ha scelti, ma ci sono tante voci che accostano altri allenatori al Torino.

“Ho letto, ma spero sempre il bene per il Toro e il presidente farà le scelte migliori”.

La squadra almeno un po’ è da cambiare quest’estate visto com’andata questa stagione?

“Non posso giudicare i giocatori perché presi singolarmente giocherebbero titolari in tutte le squadre di Serie A. Qualcuno potrà arrivare, c’è un direttore sportivo e farà lui le scelte, ma già adesso l’organico è forte”.

Ma l’annata è stata negativa.

“Non lo è stata e come dicevo prima abbiamo passato annate peggiori. Noi tifosi dobbiamo ricordarci da dove arriviamo”.

Quest’anno il Torino era partito da preliminari d’Europa League e si è trovato a lottare per non retrocedere. Le aspettative erano tutt’altre.

“E’ vero, però non si può dare la colpa a Longo che è subentrato e sta cercando di tamponare una situazione che non ha creato lui”.

Longo non ha colpe, ci mancherebbe, viso che sta portando la squadra alla salvezza.

“La salvezza è scontata”.

Manca l’aritmetica a sancirla, ma dovrebbe arrivare visto che Spal e Brescia sono già retrocesse.

“Non dovrebbe, il Toro si salva”.

Cambiando argomento e parlando di lei, si è ripreso dall’infortunio che le era capitato giocando nel Teramo?

“Sì, sto bene. Sono guarito”.

Torna a giocare visto che è svincolato oppure appende i guanti al chiodo?

“Certo che torno a giocare e sono già carico. Ho trent’anni e non è ancora ora di andare in pensione. Sto valutando in che squadra andare a giocare, tenendo anche conto che ho famiglia”.