ESCLUSIVA TG – Este: “Belotti e Muriel potrebbero fare la differenza in Torino-Fiorentina”

13.01.2019 07:00 di Elena Rossin  articolo letto 1981 volte
Fonte: Elena Rossin
Andrea Belotti
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Andrea Belotti

Riccardo Este è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Este è un giornalista sportivo di Rmc Sport Network. Con lui abbiamo parlato della partita di questo pomeriggio fra Torino e Fiorentina di Coppa Italia e delle prospettive che hanno le due squadre di accedere all’Europa League.

La Coppa Italia è una strada che può portare in Europa e Torino e Fiorentina vogliono andarci, come si affronteranno queste due squadre oggi pomeriggio?

“Penso che le due squadre si affronteranno a viso aperto. La Fiorentina ha appena preso Muriel che è un giocatore molto bravo nelle ripartenze e nei contropiede e il Torino, che avrà il compito di attaccare, dovrà fare molta attenzione alle controffensive della squadra di Pioli. Mi aspetto una partita bella e combattuta e che potrebbe essere incerta fino all’ultimo”.

In campionato quando si affrontarono ad ottobre nessuna delle due squadre riuscì a prevalere forse perché non c’è una grande differenza né a livello tecnico né sul piano qualitativo ed entrambe commettono errori evitabili?

“Sì, le due squadre si equivalgono e, come dicevo prima, giocheranno a viso aperto per vincere, però, la differenza o le disattenzioni o gli errori com’era successo in campionato quando una disattenzione iniziale del Torino portò in vantaggio la Fiorentina e poi la carambola con palla sul palo e successivo autogol che permise ai granata di pareggiare. I piccoli particolari faranno la differenza e per il resto sarà un match aperto e non vedo nessuna delle due squadre favorite per la vittoria, ma entrambe possono giocarsi la partita”.

Trattandosi di una partita secca da dentro o fuori ci sarà il rischio di supplementari e rigori oppure c’è qualche giocatore potrà fare la differenza nei novanta minuti?

“Se dovessi puntare su due giocatori, uno per parte, direi Belotti e Simeone, però, poiché è appena arrivato a Firenze Muriel per i viola punterei su di lui. Muriel non aveva lasciato benissimo la serie A passando dalla Sampdoria al Siviglia ed aveva sempre problemi di sovrappeso e non era continuo, però, è un giocatore che se è in forma potrebbe essere risolutivo. Belotti è un attaccante che mi piace moltissimo e in ogni momento può mettere la zampata vincente.
La partita, come dicevamo prima, sarà combattuta, ma la differenza potrà farla la motivazione questa volta. In campionato i tre punti sono sempre fondamentali e importanti, però, alla fine il torneo è lungo e ci si può accontentare anche di un punto che serve a muovere la classifica, in particolare se le distanze rimangono invariate e se si è davanti e non si deve inseguire. Oggi pomeriggio sarà, però, diverso perché in palio c’è il passaggio ai quarti che è un traguardo e un obiettivo importante poiché permette di giocare un’altra partita che avvicina ulteriormente alla finale, che potrebbe essere uno degli obiettivi del Torino, ma anche della Fiorentina”.

Siamo anche in epoca di calciomercato, la Fiorentina ha preso Muriel e magari farà ancora qualche cosa, mentre il Torino, a parte la risoluzione del prestito di Soriano, non ha fatto nulla. Si possono prevedere operazioni soprattutto da parte dei granata oppure le trattative saranno solo imbastite per essere poi chiuse in estate?

“Non sono un esperto di calciomercato e non so quali siano le strategie di Cairo, ma nella sessione di mercato di gennaio il Torino non si muove tantissimo se non per sistemare un giocatore in esubero o per sostituire qualcuno che è andato via. Si tratta di operazioni di secondo piano e non penso che il club granata cambierà molto l’atteggiamento che ha avuto in passato tanto più che non è nello stile di Mazzarri fare cambiamenti a metà stagione e nella filosofia di Cairo. Oltretutto a gennaio ben difficilmente si trovano giocatori che facciano la differenza, anche perché se si dà via un calciatore se ne deve prendere uno ancora più bravo e non è semplice. Per il Torino è meglio che rimanga com’è perché ha tutte le carte in regola per centrare la qualificazione all’Europa League se troverà quel pizzico di continuità in più e di conseguenza non farà più quel sali-scendi da una posizione all’latra in classifica. La lotta per l’Europa sarà dura fino alla fine perché sono tante le squadre che hanno questo obiettivo, dalla Fiorentina al Milan, che punta alla Champions, la Lazio, la Roma, la Sampdoria, l’Atalanta, appunto il Torino, ma anche Sassuolo e Parma e chi non riuscirà ad andare in Champions si aggiudicherà un posto in Europa League. Il rush finale se non ci sarà qualcuno che molla potrebbe coinvolgere cinque o sei squadre, quindi, la chiave per aggiudicarsi i posti rimanenti in Europa League sarà la continuità perché adesso le vittorie e i conseguenti punti iniziano a valere doppio”.

Forse la maggior pecca avuta finora dal Torino è l’aver segnato poco con gli attaccanti.

“Belotti a inizio stagione ha vissuto un periodo un po’ difficile da questo punto di vista, ma non solo lui deve segnare regolarmente lo devono fare anche gli atri attaccanti, malgrado il “Gallo” sia il puntero di questa squadra. Belotti alla fine i suoi gol comunque li fa sempre, però, ci vogliono delle alternative altrimenti il Torino diventa Belotti dipendente e sapendolo i difensori delle squadre avversarie ne traggono vantaggio. Iago Falque deve tornare a segnare come faceva nello scorso campionato e Zaza deve sbloccarsi poiché al Torino servono un paio di attaccanti che vadano in doppia cifra”.