ESCLUSIVA TG – D. Lo Monaco: “La vicenda Petrachi-Cairo può finire in tribunale o risolversi con una trattativa di mercato con la Roma”

16.06.2019 07:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Gianluca Petrachi
© foto di Federico De Luca
Gianluca Petrachi

Daniele Lo Monaco è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Lo Monaco è il vicedirettore de “Il Romanista” e con lui abbiamo parlato della vicenda che vede coinvolti Petrachi, la Roma e Cairo e delle voci di mercato che riguardano giocatori granata che possono interessare al club giallorosso.

Sulla sponda giallorossa qual è la situazione di Petrachi relativa al diventare ufficialmente il direttore sportivo della Roma?

“Nessuno sa esattamente come si stia muovendo, quello che stia facendo e dove stia operando Petrachi. Diciamo che, per quello che ci risulta, ha mandato la lettera di dimissioni al Torino per poter lavorare con la Roma e che i rapporti con il presidente del Torino Cairo si erano interrotti già da tempo. Infatti, molti nell'ambiente calcistico sostenevano che già alla fine del 2018, in pratica poco dopo il rinnovo del suo contratto, ma comunque nei primi mesi del 2019 i rapporti fra direttore sportivo e presidente di erano molto raffreddati tanto che c'era chi sosteneva che anche Cairo stesse cercando un sostituto. Quando Petrachi fu contattato dalla Roma, anche se questo nessuno lo confermerà mai ufficialmente ma sono cose che abbiamo ricostruito, ha detto che si sarebbe liberato dal Torino e sarebbe venuto alla Roma perché tanto era destinato a lasciare il Torino comunque. Formalmente credo che dovrebbe, l'uso del condizionale è d'obbligo in questi casi, aver inoltrato le dimissioni e secondo alcuni questa lettera di dimissioni potrebbe valere in assoluto perché il contratto dei direttori sportivi non è vincolato dai cosiddetti contratti collettivi della Lega di Serie A che riguardano allenatori e calciatori, ma anche questo è da verificare, e di conseguenza il contratto sarebbe regolato semplicemente in termini civilistici, quindi non sportivi, per cui vale ciò che c'è scritto appunto nel contratto essendo un contratto di natura privata. Se effettivamente è così, vale ciò che è scritto nel contratto e potrebbe esserci scritto che per le dimissioni ci vogliono un giorno, dieci giorni, un mese o anche mille giorni di preavviso. Questo, però, lo possono sapere solo Cairo, che gli ha sottoposto il contratto, e Petrachi, che lo ha firmato. Ed è per questo che c'è una discrepanza di visioni, infatti, Petrachi sostiene di potersi liberare già solo attraverso la lettera di dimissioni, mentre Cairo sostiene che invece non è così e che il contratto ha validità fino al 30 giugno 2020. Probabilmente se la vedranno in tribunale, ma resta da vedere se lo scoglio della data del 30 giugno 2019 è sufficiente, superata appunto questa data, per poter da parte di Petrachi iniziare a lavorare per la Roma. Evidentemente c'è chi dice nell'entourage di Petrachi che sarà così per cui vedremo che cosa succederà”.

Per quel che riguarda le altre voci che dicono che oltre a Petrachi alla Roma andranno anche Cavallo, il responsabile degli osservatori del Torino, e Longo, il segretario generale, che cosa c'è di vero?

“Essendo due collaboratori storici di Petrachi molti li hanno accomunati al destino di Petrachi. Non avendo loro nel Torino incarichi da direttore sportivo credo che potrebbero liberarsi attraverso una semplice lettera di dimissioni, però, anche questo dipenderà da Petrachi nel senso che se li vorrà portare alla Roma arriveranno anche loro altrimenti resteranno al Torino”.

Passando ai calciatori, che idea ha il neo allenatore della Roma Fonseca sulla formazione della squadra?

“Bisogna considerare che Fonseca ha detto sì alla Roma cinque giorni fa per cui questo è il momento in cui escono le voci più fantasiose e poi bisogna vedere se ha dato una lista i giocatori che vorrebbe. Si deve inoltre capire se questa eventuale lista sia stata concordata con i dirigenti della Roma e, immagino, nello specifico con Petrachi, se è vero che si sono incontrati come molti sostengono a Madrid, oppure se questa lista è stata data al presidente Pallotta o all'amministratore delegato Fienga o anche al consulente Baldini. Comunque Fonseca una lista ce l'avrà, ma non so se l'allenatore abbia già un'idea dei giocatori di cui ha bisogno e se qualcuno di loro è nella rosa del Torino. Di sicuro ci sono i giocatori come, ad esempio, Belotti che sono talmente conosciuti che potrebbero benissimo fare al caso della Roma visto che molto probabilmente Dzeko sarà ceduto all'Inter e dovrà essere sostituito. Belotti sarebbe uno di quei calciatori che andrebbe benissimo a Fonseca come a qualsiasi altro allenatore. Di sicuro so che Lyanco è un nome che è stato fatto perché è un difensore che piace molto, ma stiamo parlando di giocatori che non credo che il Torino si priverà. Sono trattative difficilissime da mettere in piedi perché un ulteriore ostacolo deriva dal fatto che c'è questa situazione, che non si sa come si chiarirà, tra Cairo e Petrachi. Se i rapporti tre i due si inasprirano tanto da andare in tribunale sarà difficile per Petrachi fare contemporaneamente trattative di acquisto o di cessione di giocatori con il Torino. Sono cose che vanno monitorate, ma gli esiti in questo momento sono imprevedibili”.

Quindi non ci sono stati contatti diretti tra la Roma e il Torino per qualche giocatore oppure c'è sentore che invece ci siano stati?

“Mi sembra difficile credere che Petrachi stia litigando con il Torino, quindi evidentemente con Cairo, in una telefonata e in un'altra lo chiami per chiedergli un giocatore. Oppure che possa trattare con Bava, che era un suo collaboratore, per l'acquisto di qualche giocatore. Ci sarebbe l'anomalia che quello che è formalmente il direttore sportivo del Torino, Petrachi, chiama Bava, responsabile del settore giovanile ed in pectore il nuovo direttore sportivo, per trattare il passaggio di giocatori dal Torino alla Roma. Oppure Cairo parla direttamente con Pallotta, ma mi sembra strano da credere anche questo. Non lo so, ma ci saranno dei mediatori, figure intermedie, che stanno lavorando con i procuratori per facilitare qualche eventuale trattativa. Penso che fino a quando non si sistemerà la questione principale, quella di Petrachi come direttore sportivo della Roma, è difficile parlare di trattative vere e proprie fra la Roma e il Torino per la compravendita di qualche giocatore granata”.

Giocatori come Sirigu, Izzo, N'Koulou o altri potrebbero essere appetibili da parte della Roma al di là della vicenda Petrachi?

“Sirigu è un altro di quei nomi che circolano perché la Roma deve cercare un nuovo portiere poiché Olsen sarà ceduto. Sirigu è sicuramente un portiere forte, italiano,Nazionale per cui potrebbe essere sicuramente un giocatore che fa al caso della Roma. Di Izzo si è parlato molto, ma non so se piace a Fonseca, N'Koulou  è un difensore che probabilmente piace a tutti i direttori sportivi italiani perché e di grande rendimento e la Roma probabilmente venderà Manolas e, quindi, andrà sostituito. Si parla di giocatori che sono punti chiave della Roma e di tasselli che la Roma deve trovare e se i rapporti tra il Torino e la Roma saranno buoni dopo la vicenda Petrachi e anche pensabile che magari da quella situazione si possa parlare di giocatori e, magari, arrivare a un accordo attraverso questo tipo di mediazione: la Roma prende un giocatore del Torino e ne dà una valutazione leggermente superiore come se fosse una sorta di indennizzo e poi le parti si stringono la mano e la questione Petrachi si mette a posto da sola. Si tratta, però, di scenari ipotetici su cose che al momento non si conoscono quindi vedremo che cosa accadrà”.