ESCLUSIVA TG – Annoni: “Con la Juve me la giocherei fin dall'inizio facendo capire a loro com'è la storia”

03.05.2019 07:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
ESCLUSIVA TG – Annoni: “Con la Juve me la giocherei fin dall'inizio facendo capire a loro com'è la storia”

Enrico Annoni è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Annoni ha militato nel Torino dal 1990 al ‘94 e attualmente è un allenatore. Con lui abbiamo parlato del derby di questa sera.

Per il Torino una partita importantissima, mentre per la Juventus, che ha già vinto lo scudetto, almeno sulla carta conta di meno. Lei come vede la partita?

“La partita è sicuramente molto importante per il Toro perché deve dare continuità ai risultati positivi che ha ottenuto finora, soprattutto, non deve montarsi la testa per la partita vinta con il Milan perché non si trattava di un Milan stellare com'era una volta, ma di una squadra che sta facendo un po' fatica. Sicuramente è giusto che il Torino sia contento della buona prestazione con il rossoneri, ma non deve pensare che adesso sia diventato fortissimo. È vero che la Juventus non ha più nulla da perdere, ma proprio per questo i bianconeri saranno più liberi mentalmente e di conseguenza questo può essere un'arma a loro favore, tanto più che giocano in casa. Dal canto suo il Torino sta ancora lottando per l'Europa e questo va fatto subito a capire in campo perché lui, invece, ha tutto da perdere. Bisognerà vedere quanta voglia di sacrificio hanno i giocatori della Juve di lottare fino alla fine e quanta ne hanno quelli del Torino di portare a casa un risultato positivo, questa sarà la discriminante”.

In che modo dovrebbero affrontare la Juventus giocatori del Torino? Attaccando sin dall’inizio o stando più sulla difensiva?

“Io almeno all'inizio cercherei di giocarmela alla pari, nel senso di non stare ad aspettarli visto che il Toro adesso è in buona condizione sia fisica sia mentale. Oltretutto il Toro deve avere una marcia in più perché si sta giocando l'Europa: questa è la molla che deve scattare nella testa dei giocatori. E' innegabile che poi ci saranno altre tre partite, però, se si esce dal campo con un risultato positivo, che non deve essere per forza la vittoria, è un passo avanti verso l'obiettivo. Non deve essere fatto ciò che è accaduto negli ultimi derby perché erano finiti veramente male, tranne proprio l'ultimo che se fosse finito in parità sarebbe stato giusto perché il Torino aveva giocato bene. Avendo come obiettivo l'Europa devo fare bene in questo derby in modo da proiettarmi al meglio per le partite successive con il Sassuolo e l'Empoli che sulla carta sono alla mia portata e poi nell'ultima con la Lazio si vedrà come si sarà messi in classifica. Fare il risultato con la Juve permette di  avere una condizione mentale ancora migliore per affrontare le ultime gare di campionato. Come dicevo, la Juventus non ha nulla da perdere, ma non ha neanche nulla da guadagnare perché ha già vinto lo scudetto e bisognerà vedere quanta voglia avranno i giocatori della Juve di rischiare un infortunio, di lottare su ogni pallone e a sacrificarsi come facevano prima quando avevano un obiettivo da raggiungere. La Juventus ha un'arma in più Cristiano Ronaldo ... però … ”.

Allegri ha tante defezioni anche fra i giocatori importanti …

“Sì, ma anche due squadre”.

Anche Mazzarri ha le sue defezioni importanti, infatti, non ci saranno Falque, Djidji e Parigini, che sono infortunati, e Moretti, che è squalificato, ma ritornano Zaza e Baselli che hanno scontato le loro squalifiche. Peseranno di più le assenze o i ritorni?

“Eh, quest'anno il reparto che è stato più forte in assoluto è stato quello difensivo e non è un caso che il Toro si trovi adesso in questa posizione di classifica, infatti, è lì perché ha la terza difesa della Serie A. Avendo una difesa così forte il Torino è già al 70% del suo potenziale. È vero mancherà Moretti, ma io azzarderei a fare giocare al suo posto Ansaldi”.

Mazzarri ha parlato del giovane Bremer oppure di De Silvestri. Perché lei farebbe giocare Ansaldi?

“Per carità mister Mazzarri ha i giocatori sott'occhio tutti i giorni e sa esattamente che cosa deve fare, ma io vedendo da fuori opterei per Ansaldi. Far giocare Bremer, che è un ragazzo giovane, può essere positivo perché va in campo con tanta voglia di fare bene poiché per lui sarebbe una partita importantissima al di là del derby in quanto può dimostrare quello che vale. Basta pensare all'Ajax che ha eliminato la Juventus in Champions League e l'allenatore non si è fatto nessun problema a mandare in campo ragazzini del 2000 in una partita di quarti di finale di Champions League e poi nella semifinale d'andata hanno battuto il Tottenham 1 a 0. Rispetto a una volta adesso i giovani, passatemi il termine, sono talmente "strafottenti" che non si fanno impressionare dall'avversario o se giocano in Champions League, ma entrano perché vogliono mettersi in mostra. Tornando ad Ansaldi, io lo farei giocare per l'esperienza che ha e possiede caratteristiche che possono adattarsi a una difesa a tre. Ansaldi è bravo tecnicamente e per quello che ho visto è uno molto attento nelle marcature, è difficile che perda l'uomo quando è in zona e poi è anche concreto. Magari all'inizio della partita rinuncio alla spinta che Ansaldi può dare in fase offensiva e intanto vedo su che binari si mette la partita e poi si può sempre cambiare. Anche se non posso contare sull'apporto di Iago Falque in supporto a Belotti utilizzerei Ansaldi in difesa e utilizzare gli altri giocatori che hanno caratteristiche offensive per dare una mano in attacco. Sono consapevole che parlando da fuori tutti siano fenomeni e che è un'altra cosa vivere con la squadra, stare nello spogliatoio e capire le condizioni mentali che hanno i propri giocatori, ma da casa dico che io me la giocherei fin dall'inizio facendo capire alla Juventus com'è la storia perché sono io Toro che devo guadagnarmi l'Europa mentre tu Juventus non hai proprio nulla da perdere ed io invece sì. E' l'Europa la scintilla che deve far accendere il riuscire a dare qualcosa in più rispetto a loro”.

In fase offensiva, Belotti da solo oppure affiancato o comunque supportato da qualcuno?

“Io Belotti non lo farei giocare da solo perché lasciandolo da solo si rischia che resti in balia della difesa della Juve che non è composta da scapoli e ammogliati, ma da difensori forti. Come dicevo, al fianco di Belotti farei giocare un altro attaccante Iago Falque sarebbe stato un'ottima soluzione, ma anche Zaza. In fin dei conti Zaza qualche cosa da farsi perdonare ce l'ha sia nei confronti dei compagni sia dalla società e anche dei tifosi. E non solo il retropassaggio a Ichazo nel derby d'andata. Se io fossi l'allenatore punterei proprio su questo per stimolare Zaza”.

Sembra proprio che questo sia l'anno buono per il Torino, lei cosa ne pensa?

“Assolutamente sì, sembra proprio che si vada nella direzione giusta per il Toro e poi il giorno dopo ci saranno le commemorazioni per i 70 anni della tragedia di Superga. Non so se è un caso, ma tutto accade proprio quest'anno. Il Toro sta facendo bene e sta lottando per l'Europa, era tanto tempo che non aveva una difesa così solida, il derby si gioca il giorno prima della commemorazione di Superga: magari è come per i numeri della cabala che fanno dire perché no? Ci può stare un risultato positivo nel derby e anche il ritorno in Europa, sarebbe proprio la conclusione di un annata top”.

Mancano ancora quattro partite fra le quali il derby e ci sono tanti incroci diretti e indiretti delle squadre che stanno lottando per l'Europa, ma questo Torino è in grado di competere con Atalanta, Roma Milan e Lazio?

“Di competere adesso con Milan e Lazio sì, mentre magari con l'Atalanta in questo momento no perché i bergamaschi sono i più in forma di tutti, però, l'Atalanta deve giocare la finale di Coppa Italia contro la Lazio e se dovesse vincere la Coppa Italia e terminare il campionato fra le prime sei anche la squadra che arriverà settima otterrà la possibilità di andare in Europa. Il Torino, secondo me, deve fare un risultato positivo con la Juventus e poi non c'è storia in casa con il Sassuolo deve vincere così come a Empoli, i toscani non sono messi bene in classifica però il Torino sulla carta è più forte e quindi ... Il Torino deve essere consapevole, deve entrare nel circolo virtuoso, deve rispettare tutti gli avversari e allo stesso tempo sapere quanto vale. Quest'anno è talmente importante ed è anche così importante dove si è arrivati adesso che sarebbe da sciocchi farsi scappare quest'occasione perché la potenzialità c'è”.

Cambiando argomento e parlando di lei, ha voglia di tornare ad allenare?

“Sì. Ormai questa stagione è finita, ma nella prossima spero di allenare”.