ESCLUSIVA TG – Andreotti: “Al Torino manca solo il miglior Belotti”

23.12.2017 07:00 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
ESCLUSIVA TG – Andreotti: “Al Torino manca solo il miglior Belotti”
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© foto di Federico De Luca

Marco Andreotti è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Andreotti, attualmente allena la prima squadra femminile del Lascaris, ha militato nel Torino dal 1995 al 1997 e in seguito nella Spal dal 2007 al 2008. Con lui abbiamo parlato della sfida di questo pomeriggio tra le sue ex squadre.

La Spal ha bisogno di punti e il Torino di conferme, quindi, che cosa vedremo in campo tra queste due squadre?

"Con la Roma in Coppa Italia ho visto un Torino discreto che si sta "rialzando" e probabilmente gli manca solo il miglior Belotti, quello dell'anno scorso, ma non perché non ci metta impegno, anzi, semplicemente perché nella carriera di un calciatore ci sono dei momenti di calo e lui sta vivendo uno di questi. Dico che gli manca il miglior Belotti perché tutto sommato il Torino non gioca male a calcio e, quindi, sono convinto che i granata possano fare una grande stagione, non penso che possono arrivare tra le primissime squadre, però, sicuramente fra quelle che stanno a ridosso dei primi quattro-cinque posti con la rosa che è stata allestita quest'anno. La Spal, invece, è al primo anno di serie A dopo tante stagioni passate in categorie inferiori, quindi, ha grande entusiasmo e il sostegno dei suoi tifosi che vivono per la squadra, io lo so bene perché ho vissuto a Ferrara due anni e pur essendo una città piccola vive per il calcio e per la sua squadra, e di conseguenza la Spal proverà a lottare con tutte le sue forze per mantenere la categoria. Sulla carta la Spal è una squadra inferiore al Torino, ma ha grandi individualità e, secondo me, un ottimo allenatore, quindi, per il Torino non sarà una partita facile".

In questa stagione abbiamo visto al Meazza il Torino contro l'Inter e il Milan e all'Olimpico di Roma contro la Lazio e contro la Roma e ha giocato bene, quindi, con la Spal è lecito aspettarsi altrettanto?

"E' evidente che quel Torino lì dovrebbe sempre confermarsi, però, per esserci passato da calciatore dico che non è che si snobbino le partite o che manchi l'entusiasmo, ma le motivazioni crescono maggiormente quanto si affrontano squadre di blasone, mentre inconsciamente le squadre più "piccole" si prendono un po' più alla leggera e questo, forse, è il problema che ha avuto il Torino finora, infatti, ha fatto in proporzione più fatica con le "piccole" rispetto a quando ha dovuto vedersela con le più "grandi" non per nulla con loro ha dimostrato di essere una squadra all'altezza".

Se si fanno pochi punti con le squadre alla portata c'è il rischio di ricevere applausi ogni tanto per aver battuto una "grande", però, poi l'obiettivo Europa League, magari anche solo per un punto, non viene centrato.

"Concordo, infatti penso che al Torino in questo momento fare belle prestazioni e portare a casa qualche punto con le "grandi" serva a poco, sarebbe meglio, invece, ai fini della classifica conquistare i tre punti con le "piccole", fermo restando che l'ideale è continuare a giocare come sta facendo con le "grandi" e incamerare anche l'intera posta con le "piccole". Se il Toro riuscisse ad avere quest'ultimo trend sicuramente a fine stagione si ritroverebbe al sesto o al settimo posto, piazzamento non semplice da raggiungere perché quando si affrontano in casa loro le squadre che devono lottare per la salvezza è sempre difficile batterle, però, come si è visto quando il Toro è in giornata può giocarsela con chiunque. Come dicevo, la squadra è buona, ma, probabilmente, non ha ancora espresso con continuità quanto realmente vale".

Miglioramenti da parte del Torino a iniziare dalla partita con l'Inter se ne sono visti, escludendo la prima mezz'ora della gara con il Napoli.

“Assolutamente sì, ma quando si trova il Napoli in grande condizione è difficile vedere palla, si riesce solo quando capita che quei due o tre grandi giocatori del Napoli girano un po' meno e allora anche una squadra più "piccola" riesce a strappargli un punto. Forse il Napoli è proprio la squadra più difficile da affrontare di tutte quest'anno".

Al cospetto della Spal si dovrebbe presentare un Torino che rispetto alla partita con la Roma schiererà più titolari, questo dovrebbe aumentare il tasso tecnico e favore la vittoria.

"In teoria dovrebbe essere così, ma, purtroppo, non sempre è così. Con titolari inamovibili come Sirigu, N'Koulou, Rincon, Baselli e Falque il Torino dovrebbe essere ancora più competitivo. Indubbiamente oggi i tifosi si aspettano dal Torino una prestazione all'altezza del valore di questi giocatori, come d'altronde se lo aspettano sempre. Il tifoso del Toro è molto esigente. Io mi auguro proprio che in queste due partite prima della fine dell'anno il Toro possa dare ai suoi tifosi delle gioie perché se lo meritano in quanto qualche volta non è stato così. E, soprattutto, spero che a fine campionato il Toro si ritrovi al sesto o al settimo posto in modo da andare in Europa League perché manca da tre stagioni".

Chi finora nel Torino l'ha stupita di più In senso positivo e chi invece l'ha delusa?

"Mi piace molto N'Koulou perché è un giocatore che ha personalità e dà spessore alla difesa, gli errori poi capitano a tutti, però, mi ha trasmesso vedendolo giocare una grande fiducia e penso che l'abbia data anche a tutto il reparto. In attacco Iago Falque è quello che ultimamente ha dato al Torino quella scintilla in più per far crescere la squadra. Come dicevo prima, manca il miglior Belotti che non è ancora quello dell'anno scorso, ma sono certo che ritornerà ad esserlo".

E di Niang e Ljajic che cosa pensa?

"Sinceramente Niang per me è stato una delusione. Ljajic continua con molti alti e bassi ed è forse questo che non gli ha permesso di arrivare a certi livelli quando ha militato in squadre come la Roma e l’Inter".

A concorrere per l'Europa League in questo momento ci sono oltre al Torino Sampdoria, Atalanta, Milan e Fiorentina. Ai granata basterà avere continuità per raggiungere l'obiettivo?

"Non è semplice, però, è fattibile perché l'Atalanta non mi sembra più quella dell'anno scorso. La Sampdoria ultimamente sta perdendo colpi e se continuerà così difficilmente andrà in Europa. La Fiorentina in estate è stata molto rinnovata e di conseguenza non è più quella che avevamo visto negli ultimi anni. Ed, infine, il Milan sappiamo tutti quanti problemi abbia. Il Torino, quindi, se troverà la continuità in Europa potrebbe andarci".

In Europa si può arrivare anche vincendo la Coppa Italia, ma il primo scoglio sarà il tre gennaio la Juventus.

"Eh sì,il derby che sia in campionato o in coppa è sempre una partita a sé, una partita particolare. Non è facile arrivare alla finale della Coppa Italia, a prescindere dal derby, e poi c'è ancora da vincerla la finale, quindi secondo me per il Torino è più semplice andare in Europa League arrivando al sesto oppure al settimo posto in campionato".

Cambiando argomento e parlando di lei, adesso nel mondo del calcio si dedica ad allenare la prima squadra femminile del Lascaris, ma si pone anche altri obiettivi?

“Sono orgoglioso di allenare le ragazze del Lascaris. In questo momento della mia vita devo anche dedicarmi a fare altri lavori al di fuori del calcio fino almeno a quando i miei figli non saranno diventati un pochino più grandi, allora magari la mia vita cambierà e potrò anche allontanarmi un po' di più da casa. In futuro vorrei proprio potermi dedicare di più al calcio".