ESCLUSIVA – Max Gallo: “Il Napoli è più forte del Torino, ma Belotti è temibile”

06.10.2019 07:40 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Massimiliano Gallo
Massimiliano Gallo

Massimiliano Gallo è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Gallo è il direttore de “ilnapolista.it”. Con lui abbiamo parlato della sfida delle 18 fra Torino e Napoli.

Come arriva il Napoli alla gara con il Torino dopo il pareggio senza gol in Champions con il Genk e la tribuna di Insigne?

"Arriva con molta tensione anche per la sconfitta in casa con il Cagliari. Il Napoli adesso ha 6 punti di distacco dall'Inter e 4 dalla Juventus e la partenza in campionato non sprint, soprattutto a Napoli città, è stata vissuta molto male. In più la tribuna di Insigne è stata un momento importante della stagione, checché ne dica Ancelotti che ovviamente cerca di minimizzare dialetticamente, però, il fatto sussiste. Io penso che Ancelotti abbia fatto bene a stabilire un po' di punti fermi con Insigne e con altri giocatori e anche l'ambiente deve imparare che la stagione è lunga perché tutto a Napoli viene vissuto come se fosse una tragedia, un dramma. È vero che il Napoli ha perso con il Cagliari, ma con questo non si può dire che sia finita la stagione del Napoli. E' stato battuto il Liverpool in Champions e siamo primi nel girone, anche dopo il pareggio con il Genk".

Ma quali sono i veri problemi del Napoli?

"Bisogna scindere fra il rumore di fondo della città, sempre profondamente critico e polemico, e la squadra in sé. La squadra non ha particolari problemi, ma non ha ancora l'idea di gioco standardizzato di Ancellotti. Infatti, in campo non si vedono sempre gli stessi giocatori, però, il Napoli arriva con facilità a tirare in porta e poi succede, come nella partita con il Cagliari, che siano colpiti due pali e alla fine si sia preso gol e perso la partita. Anche con il Genk in Champions League il Napoli si è divorato 4-5 gol davanti alla porta. Quindi, per me, Il Napoli non ha particolari problemi di gioco, ma a Napoli c'è questa grande attesa, anche perché non si è elaborato il lutto per l'andata via di Sarri. Buona parte della tifoseria ritiene che a calcio si giochi solo in un certo modo, Ancelotti, invece, sta portando avanti un discorso completamente diverso, infatti, sta insegnando al Napoli a giocare in più modi e quest'anno ha portato addirittura il colpo di testa della torre e la squadra gioca di conseguenza con i cross. Non mi stupirei, ad esempio, se con il Torino tornasse al 4-3-3 modulo, anche se Ancelotti predilige il 4-4-2. Il Napoli è una squadra che può giocare in ogni modo senza dimenticare che abbiamo battuto il Liverpool".

Sempre che questo non diventi un boomerang nel senso che fa credere di essere invincibili e poi arrivano sconfitte come quella con il Cagliari o pareggi come con il Genk.

"Sì, però, è stata battuta la Fiorentina e con la Juventus si era sul 3 a 3 prima dell'autogol all'ultimo minuto di Koulibaly. Il Napoli non è una squadra allo sbando. La squadra è solida, ha un impianto di gioco solido ed è molto abile nelle verticalizzazioni, arriva rapidamente nell'area di rigore avversaria e in più gioca in vari modi e quest'anno, come dicevo, ha introdotto la torre, anche se con il Torino Ancelotti potrebbe far giocare Lozano, che alla fine è l'autentico oggetto misterioso di questo inizio di stagione del Napoli".

Lozano lo aspettavano tutti, ma finora effettivamente non ha fatto chissà che cosa, molto più efficace l'apporto di Llorente, no?

"Sì, sicuramente. Llorente ha avuto un inizio straordinario, ha fatto gol a Liverpool e ha segnato una doppietta al Lecce, insomma, è uno che si fa sentire in campo. Ma è chiaro che ci sia più attesa per Lozano che per ora ha latitato un po', anche perché è un giocatore che deve trovare ancora la propria sistemazione e che deve adattarsi alla Serie A. Aldilà della sconfitta con il Cagliari, il Napoli non è una squadra che abbia problemi di gioco può farlo con moduli differenti e ha attaccanti oltre a Llorente che non hanno problemi a segnare come Mertens o lo stesso Insigne, che giocherà con il Torino. Molto dipende dai risultati e sicuramente con il Genk avrebbe dovuto vincere, ma alle volte si sottovaluta l'avversario. Il Napoli non ha problemi ad arrivare davanti alla porta avversaria e non li ha avuti neanche con la Juventus".

Che percezione c’è del Torino a Napoli?

"Il Torino è una squadra ritenuta molto simpatica a Napoli, a parte due volte durante la stagione. A Napoli si guarda con molta simpatia al Torino, anche perché ha un allenatore, Mazzarri, che da noi ha avuto un passato importante. Il Torino ha un presidente che mediaticamente è importante e la squadra sta facendo una stagione in linea con ciò che deve fare, magari ha perso qualche punto, però, secondo me, può arrivare a ridosso della zona Champions. La partita con il Milan è stata importante, a mio parere, perché c'è stata una bella rimonta dopo aver subito nel primo tempo e questo denota che il Torino sia una buona squadra. È vero che poi c'è stata la sconfitta con il Parma, ma a me è sembrata strana. Forse la squadra non è molto solida perché ha troppe amnesie e ha preso gol elementari dal Parma, ma ha un grande giocatore: Belotti e poi ha anche altri elementi validi. Secondo me, è una squadra che, dopo quelle della prima fascia, è una di quelle outsider che possono sempre far male all'avversario. Poi c'è la continuità dei risultati, ma questo è un problema di tante squadre anche del Napoli ed è una cosa che si risolve solo con il tempo. Forse sul Torino c'è anche un'aspettativa eccessiva, derivante dalla cassa di risonanza mediatica che hanno i granata, poiché ha buoni giocatori, ma non grandissimi calciatori".

Mazzarri e Ancelotti hanno problemi di formazione. Un giocatore a testa squalificato, Bremer e Koulibaly, degli infortunati, Zaza, Maksimovic e Mario Rui, e tra i granata c’è chi non è al top della forma, Falque, Verdi, Ansaldi e Lukic.

"Il problema del Napoli è in difesa, infatti, giocherà Luperto, che è il quarto difensore centrale, e a sinistra dovrebbe esserci Ghoulam. Il Napoli ha sì dei problemi di formazione, però, anche per come ha impostato la stagione Ancelotti sul turnover e avendo sicuramente una rosa più ampia di quella del Torino non dovrebbe avere ripercussioni nonostante le assenze. Insomma è una partita che il Napoli deve affrontare al meglio anche senza Koulibaly, Maksimovic e Mario Rui. Dopodiché il Torino ha Belotti che è un signor giocatore. Io non amo particolarmente Zaza, non perché segnò al Napoli quando era alla Juventus, bensì per le caratteristiche che ha. Il Torino anche senza Zaza, secondo me, ha giocatori in grado di sostituirlo. Non so chi giocherà tra Verdi e Iago Falque, ma entrambi possono fare bene insieme a Belotti".

In questa partita è il Napoli che forse ha più da perdere?

"Sì, perché se il Napoli dovesse perdere con il Torino direbbe praticamente addio alla lotta per lo scudetto, mentre la stagione del Torino resterebbe ugualmente in piedi. Detto questo, io sono comunque fiducioso perché penso che il Napoli, pur essendo il Torino un'ottima squadra e che ci sarà da soffrire, sia più forte dei granata avendo attaccanti rapidi che possono mettere in difficoltà e di conseguenza ha la possibilità di vincere. Poi bisognerà vedere che cosa accadrà nei duelli a centrocampo e, soprattutto, che cosa farà Belotti, che è un calciatore molto forte e molto temibile tanto più che il Napoli non ha Koulibaly. È chiaro che se il Napoli dovesse perdere a Torino la sua stagione prenderebbe tutta un'altra piega e sarebbe una piega negativa".