Buon Toro, ma per il Bilbao serve altro

16.02.2015 11:12 di Marina Beccuti Twitter:    vedi letture
Fonte: Flavio Bacile per TorinoGranata twitter @ flavio_bacile
Buon Toro, ma per il Bilbao serve altro
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© foto di Federico De Luca

Non sarà stato un Toro trascendentale, ma neanche da buttare, in una partita che viene pochi giorni prima di quella tanto attesa contro il Bilbao, contro una formazione, il Cagliari di Zola, che all’Olimpico ha anche ben figurato. Partita in ogni caso da vedere anche in ottica Europa League, e non è escluso che Ventura si aspettasse risposte concrete da alcuni giocatori, come El Kaddouri, Vives e Bovo, e verosimilmente le ha anche avute. Inutile far finta di niente, l’attesa per la partita contro il Bilbao, che è già altissima, continua a lievitare a dismisura, si profila, infatti, il tutto esaurito, difficile pensare che non abbia in qualche modo “condizionato” la prestazione dei granata.

Serata, quella contro i baschi, che sarà comunque indimenticabile, aspettata da oltre venti anni, dove è vietato mancare, con la tifoseria che già prepara qualcosa di straordinario.

Tornando alla partita di ieri pomeriggio, si può tranquillamente affermare che è stato un buon Toro, con tutte le premesse fatte prima, si può forse disquisire sul primo tempo dei granata, ma penso sia fuori discussione, che nel secondo tempo, la squadra di Ventura, non solo ha creato gioco, ma ha anche sciupato tre grosse occasioni con Darmian, Glik e Quagliarella.

Piuttosto ha lasciato stupiti la “fragilità” difensiva dei granata, che hanno sofferto, più di quanto fosse legittimamente preventivato, il gioco offensivo dei sardi, che forse non hanno impegnato direttamente Padelli, ma che hanno messo, a mio parere, piuttosto in difficoltà la rocciosa difesa dei padroni di casa. Difficile dire se sia stata colpa dei centrocampisti, è evidente comunque che con Gazzi e Farnerud ci sia una maggiore copertura, oppure il merito sia da attribuire agli avanti del Cagliari, con Sau, abile iniziare la manovra offensiva a ridosso del centrocampo.

Alla fine un pareggio giusto, con il computo delle azioni da rete che pende a favore degli uomini di Ventura, e con un Brkic, forse il migliore dei suoi, che ha dimostrato di essere un portiere validissimo. Un passo avanti, come ha detto Ventura, e penso non solo in classifica, ma propriamente sotto l’aspetto del gioco, che comunque ha visto impegnati in fase offensiva, quasi sempre almeno sei giocatori, segno che questo modulo, diverso da quello precedente, almeno come sviluppo della manovra, convince sempre di più gli stessi protagonisti.

Ora spazio all’Europa League, e c’è da scommettere che in questi giorni non si parlerà, e non si scriverà d’altro, almeno per quanto riguarda il Toro.

Toro che si avvicina alla sfida contro i baschi nelle migliori condizioni possibili.

Dal punto di vista mentale, i dieci risultati utili in campionato hanno sicuramente favorito la crescita del gruppo, da quello puramente fisico, penso che in questo momento il Toro sia al top, è chiaramente una sensazione, ma ho l’impressione che gambe e cervello girino attualmente nello stesso verso, tatticamente, invece, si può ancora crescere, e molto, ma l’equilibrio che ha raggiunto in questo momento la squadra, che non è minimamente paragonabile a quello dei primi quattro mesi, lascia piuttosto tranquilli, indipendentemente dal valore dell’avversario.

Ovviamente giocare in Europa non è come giocare nel campionato italiano, difficile, se non proprio impossibile, trovare una squadra che si difende per ottanta minuti e cerca di colpirti in contropiede, anzi, prendere il controllo del gioco resta l’obiettivo primario. A tal proposito, il recupero di un giocatore come El Kaddouri può essere veramente importante, perché il centrocampista granata può garantire quel tasso tecnico che evidentemente manca, come caratteristiche, ad altri giocatori del Toro, e mettere in difficoltà la difesa avversaria, anche perché può giocare in varie posizioni, garantendo quell’imprevedibilità che serve per sparigliare la partita.

Devo sostenere che sono piuttosto ottimista, non sarà sicuramente facile, ma il Toro può giocarsela a viso aperto, senza troppi tatticismi, la partita è aperta a qualsiasi risultato, e forse, per come le due squadre stanno giocando nel proprio campionato, il Toro è anche avanti nei pronostici.

Quanto alla formazione anti Bilbao, difficile da dire, ho alcune sensazioni, Maksimovic a destra, per fare un esempio, ed un centrocampo con due mediani, ma è onestamente troppo presto, in tre giorni possono cambiare veramente tante cose.

Insomma, pronti a vivere una serata da Toro, che sia la prima di tante altre.