Tra Rangnick e Marcelino, il Milan sembra sfiduciare Pioli ante tempus

13.02.2020 12:03 di Claudio Colla   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Tra Rangnick e Marcelino, il Milan sembra sfiduciare Pioli ante tempus

Sembra già calare su Stefano Pioli, a prescindere da quelli che saranno i risultati ottenuti a stagione terminata dal suo Milan, in ripresa per quanto riguarda il campionato, dopo i disastri dell'era Giampaolo, e ancora in corsa per la Coppa Italia, l'accesso alla cui finale cambierebbe nettamente il volto di una stagione fino a circa un mese e mezzo fa dai contorni, calcisticamente parlando, tragici. I vertici rossoneri, pur divisi tra loro tra la mozione Gazidis e la corrente Boban-Maldini, avrebbero già deciso di dare all'ex-tecnico di Inter, Lazio, Fiorentina e Bologna il benservito. Rumours che certamente non fanno bene all'ambiente rossonero.

In ogni caso, se il mastermind sudafricano appare determinato ad assicurarsi Ralf Rangnick, liberandolo a peso d'oro dal suo accordo in essere con la Red Bull, le due bandiere, raccontano le cronache, avrebbero già portato a termine l'accordo con il 54enne iberico Marcelino Garcia Toral (in foto). Già vicino all'Inter a fine 2016, quando poi il club neroazzurro gli preferì proprio Pioli, Marcelino, che tra Villarreal e Valencia ha saputo unire gioco brillante e risultati, è al momento il principale candidato, anche davanti ai sogni di lungo corso Spalletti e Paulo Sousa. Ciò, naturalmente, a patto che gli stessi Boban e Maldini non siano messi alla porta, anch'essi, prima del tempo.