Roma, De Rossi: “Il Toro è il peggior avversario dopo 120 minuti, ma la squadra sta bene e ci faremo trovare pronti”

25.02.2024 10:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Tmw
Daniele De Rossi
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Daniele De Rossi
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La Roma tornerà in campo domani sera alle 18,30 all'Olimpico della Capitale contro il Torino e questa mattina l'allenatore giallorosso Daniele De Rossi si è presentato nell'abituale conferenza stampa pre-gara. Queste le sue parole:

Come sta la squadra dopo giovedì?
"La squadra sta bene di testa, siamo tutti molti contenti. Si sta bene nello spogliatoio, come succede sempre quando vinci una partita con così tanto pathos. Qualche strascico fisico ci sarà, quindi qualche risentimento e qualcosa la pagheremo. Cercheremo di non pagare, gestendo i ragazzi. Oggi nel pomeriggio vedremo come stanno tutti nell'allenamento".

Sul Torino
"Sono squadre difficili da affrontare, meno da inquadrare perché hanno una loro identità. Juric lo ritengo un grande allenatore, è stato tra i primi che ho spiato. Lo ritengo forte. Forse è la peggior squadra da affrontare dopo 120 minuti di partita. Ma ci faremo trovare pronti. Quest'anno sotto il profilo difensivo hanno un rendimento da Champions quasi. Sarà una bella sfida".

Teme un passaggio a vuoto dopo una serata come quella di giovedì?
"Quella di domani è una partita tosta. Ma non parliamo di sbornia. Se sarà tosta perché entreremo con la testa sbagliata allora vorrà dire che ho fatto tutto male. A Frosinone le mie scelte hanno condizionato la partita, ma domani voglio vedere una squadra che entra in campo motivata. Ora ogni partita è quella della vita. Se avessimo già vinto la coppa e fosse l'ultima di campionato capirei l'appagamento. Non oggi. Bello godersele serate come quella di giovedì. Ma se la squadra entra ubriaca di felicità, allora avrò sbagliato tutto".

Sul turnover
"Oggi è uno di quei giorni in cui voglio capire come stanno i ragazzi. Ieri ho parlato con tutti loro, ma non mi piacere fare dieci cambi".

La condizione fisica? La Roma parte forte e poi alla lunga perde qualcosa.
“Qualcosa abbiamo cambiato senza dubbio. Con il Cagliari abbiamo giocato bene il secondo tempo, così come a Frosinone. A Salerno forse abbiamo fatto meglio il secondo tempo che il primo, a Rotterdam abbiamo pareggiato nella ripresa. La domanda che mi hai fatto si potrebbe leggere così: cosa hai cambiato all’intervallo per partire così forte? Penso che nel calcio ci siano anche gli avversari, non ho letto tanti giornali, ma non so se avete analizzato che squadra sia il Feyenoord, probabilmente le future destinazioni di questi giocatori. Con l’Inter hai fatto meno bene nel secondo tempo, ma ci sono squadre che decidono di giocare. Non dovrebbe succedere chiaro, ci sono stati dei momenti dove il Feyenoord ha spinto un po’, il sogno mio è giocare tutti i 90’ come il primo tempo contro l’Inter, ma ci vuole lavoro, tempo, qualità dei giocatori e dell’allenatore, magari ci arriveremo. Dopo 40 giorni di lavoro non sono preoccupato per la metodologia di lavoro, abbiamo i numeri sugli scatti, sulle distanze, c’è poco da essere preoccupati”.

Le condizioni di Smalling?
“Sta bene, sappiamo che non può fare 90’ poi magari ci smentirà. Dobbiamo capire se farlo iniziare subito o farlo partire dalla panchina, stiamo valutando questo. Lo vedo bene, lo vedo più sciolto nei movimenti e lo valuteremo nelle prossime ore”.

Il sorteggio di Europa League?
“Non volevo il Brighton, è una partita difficile da preparare, ha fatto male a tante big in Inghilterra. Stimo De Zerbi, ma con me in particolare è stato tipo un libro aperto, mi ha messo a disposizione libri, dati, mi ha dato parole di conforto, poi le nostre figlie sono amiche, si beccano ai Roma Club di Londra per vedere le partite della Roma, immagino che sua figlia non sarà con la sciarpa della Roma contro di noi (ride, ndr). Questa cosa ci ha unito molto di più, penso che sia un genio, può piacere o no ma ha portato qualcosa di nuovo e chi lo fa è un allenatore geniale. Non puoi scimmiottare chi è geniale da quel punto di vista, ma ritengo sia uno che ha cambiato qualcosa e che tutti vogliono imitare”.

Su Lukaku
“Quando l’ho visto vicino a Abraham ho pensato subito che avrei voluto farli giocare insieme, poi dobbiamo vedere quando tornerà Tammy che è fuori da diversi mesi. È un’idea che può piacermi ma non è la certezza del mio futuro, idem ora che abbiamo Azmoun come vice attaccante altrimenti avrei cercato di tenere il Gallo Belotti. Vogliamo cercare di sfruttare le fasce. Il momento è di grande gioia, Lukaku è stato tra i primi a correre verso la Sud, non abbiamo nemmeno analizzato il rigore sbagliato perché capita, so solo che al 120’ è scattato, ha dribblato l’avversario e il portiere ha fatto un miracolo. Ci saranno dei momenti dove toccherà la palla e ci porterà in trionfo, è tranquillo e sereno. Se gli attaccanti non segnano per un paio di partite si avviliscono, ma lui ha segnato all’andata con il Feyenoord e non potrei essere più contento di lui”.