Lo Monaco: "Punizione a luci rosse? E' regolare"

Lo Monaco: "Punizione a luci rosse? E' regolare"TUTTOmercatoWEB.com
martedì 18 novembre 2008, 10:42Avversarie
di Marina Beccuti
fonte Quotidiano.net

Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania non esita alla domanda: "Zenga sarà multato. Un atteggiamento del genere non fa bene alla sua immagine e a quella della società". L'ex Uomo Ragno è stato protagonista ieri di un acceso diverbio in tv con Enrico Varriale nel corso della trasmissione ‘Stadio Sprint’.

"Il nostro tecnico ha esperienza, sta lavorando molto bene e non deve avere questi atteggiamenti", dice Lo Monaco intervenendo a ‘Radio Anch’io Sport’. "L’episodio di ieri è stato deprecabile, non fa onore a nessuno dei due contendenti. Posso parlare solo del mio allenatore, mi dispiace che si sia lasciato andare in quel modo", aggiunge.



"A caldo abbiamo pensato all’opportunità di imporre un silenzio stampa, ma mi sembra ingiusto privare i media della possibilità di entrare in contatto con tecnico. Non sarebbe corretto nemmeno nei confronti di tifosi e appassionati", afferma il dirigente siciliano. "Non bisogna concentrarsi sui problemi personali, vanno lasciati da parte. Dobbiamo pensare al Catania, in un momento in cui stiamo ottenendo risultati positivi", aggiunge facendo riferimento alla classifica. Dopo il successo per 3-2 sul Torino, i rossoazzurri sono saliti al sesto posto con 21 punti.

"Una furbata? Ci sono le regole, il buon gusto è relativo...". Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania, analizza così lo schema ‘a luci rosse' applicato sulla punizione che Giuseppe Mascara, nel match vinto 3-2 contro il Torino, ha sfruttato realizzando il provvisorio 2-1. Un giocatore siciliano, Gianvito Plasmati, si è calato i pantaloncini per ostacolare la visuale del portiere granata Matteo Sereni.

"Non risulta che si tratti di un comportamento irregolare. Queste cose si provano in allenamento, anche con un ritmo ossessivo. L’obiettivo era ostacolare la visuale del portiere", dice Lo Monaco intervenendo a ‘Radio Anch’io Sport’. "Una furbata? Bisogna fare riferimento alle regole. L’arbitro deve decidere se il gesto è sanzionabile. Il buon gusto è relativo...", dice il dirigente.